Come diceva Elton John, your legend ever will, ill passo falso con tanto di infortunio e ritiro dalla Vuelta di Spagna di Tadej Pogacar non cancella la stagione, l’ennesima stagione fuori dal comune che il fenomeno di Komenda stava portando a compimento. Lo sloveno si era sentito quasi ferito nell’orgoglio quando lo scorso maggio Jonas Vingegaard ha vinto il Giro d’Italia ed è entrato prima di lui nel ristretto club dei campioni vincitori della Tripla Corona e quindi dopo l’ennesimo dominio al Tour de France ha comunicato la decisione di partire per la Spagna. Ci sono pochi dubbi che sarebbe stata sua questa corsa, l’ennesimo grande giro che sarebbe stato dominato. Invece l’ultima immagine che abbiamo di Tadej di questa gara è lui che sale sull’ambulanza coperto di rosso, color sangue e non solo per la roja che indossava in qualità di leader assoluto della classifica generale. Aveva 3’50” su Enric Mas padrone di casa che non aveva aluna speranza per ridurre il distacco salvo cataclismi ed imprevisti e proprio un imprevisto ha sbaragliato le carte in tavola facendo saltare il banco e costringendo Tadej al ritiro. In una tappa semplice è invece successo di tutto, anche una caduta nel corso della volata finale che per la cronaca è stata vinta da Coquard, ma per sua sfortuna in pochi ricorderanno questa giornata per questo motivo.

Pogacar, un dramma e la stagione finita
Era imbattibile e restava tale, l’ultima sconfitta risale alla Roubaix in quella volata a due con Van Aert e solo una caduta poteva interrompere il suo dominio spagnolo in un 2026 nel corso del quale aveva aggiunto al suo palmares la quarta Strade Bianche, la prima Sanremo, il terzo Fiandre, la quarta Liegi, i Giri di Romandia e di Svizzera e il quinto Tour de France. Era dal primo giorno in maglia rossa, non ha voluto lasciare veramente nulla agli avversari, vittoria alla cronometro inaugurale nel principato di Monaco, vittoria ad Andorra e anche una in territorio spagnolo a Castellò dove ha regalato un brivido con un’escursione fuori pista in discesa, poi la caduta dovuta forse ad un sasso o ad un oggetto da evitare trovato sulla strada mentre era in gruppo. Commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura stabile della vertebra cervicale C7 e numerose escoriazioni visibili anche dalle immagini che lo hanno ritratto in un triste tentativo di risalire in bicicletta subito dopo l’incidente. 5 Tour De France, un Giro d’Italia questa sarebbe stata la gara che lo avrebbe portato quasi completare il ciclismo, dopo sarebbero mancati solamente Roubaix e oro olimpico, invece guardando alle prossime tappe di questa stagione sono lampanti gli eventi ai quali difficilmente potrà partecipare. Innanzitutto il mondiale, il 27 settembre in Canada a Montreal, Pogi ne ha vinti due consecutivi, solo Sagan è riuscito vincerne tre di fila, e la maglia arcobaleno sfilava con tutta la sua regalità sulle sue spalle. C’è poi il Lombardia il 10 ottobre, anche li Tadej era arrivato a cinque vittorie consecutive tra Bergamo e il lago di Como, il sesto titolo sarebbe stato qualcosa di ancor più storico e irripetibile. E poi in mezzo c’è forse l’appuntamento al quale teneva di più, l’occasione di vincere un titolo Europeo, di diventare il primo a concedere il bis nella gara europea in linea e soprattuto di farlo a casa sua, in Slovenia a Lubiana. Attualmente sono tutti appuntamenti ai quali veder partecipare Pogacar sembra impossibile, anche se questi grandi campioni ci hanno semrpe abituato a recuperi lampo, ma forse per questa volta le richieste sono troppo alte. Secondo quanto riferito da Tadej stesso ha colpito un sasso in una zona in cui il gruppo procedeva a velocità elevata, e secondo alcuni testimoni all’interno del plotone il nuovo Cannibale aveva una sola mano sul manubrio perchè stava bevendo. Tadej visto l’ostacolo, qualunque esso sia, ha scartato sulla destra finendo contro Ben Tulett cadendo sull’asfalto a faccia in avanti. Viene soccorso subito, dal direttore sportivo Matxin, al quale dice che non ce la fa a risalire in bicicletta, il dolore è troppo e serve l’ambulanza che lo porta rapidamente all’ospedale San Francesc de Borja a Gandia, 65 km a sud di Valencia. Ha riportato anche una commozione cerebrale e quindi all’ospedale di Barcellona, dove è stato trasferito nella notte, verrà sottoposto ad un’operazione considerando che non potrà prendere l’aereo per via dell’impatto. Non si ritirava dal 2023 alla Liegi, quando si era rotto lo Scafoide, l’unico infortunio serio della sua carriera fino ad oggi. La corsa si riapre con Mas in roja con un minuto di vantaggio su Roglic e 1’11” su Gall già secondo al giro alle spalle di Vingegaard che a proposito è anche lui alle prese con l’infortunio che lo ha estromesso dal Tour de France. Due campioni, una conclusione simile della stagione, solo così Tadej poteva perdere questa Vuelta.
