Turismo al femminile trainante per la ripresa post Covid. Il futuro del settore viaggi è sempre più donna sia nella domanda che nell’offerta.

Il turismo oggi più che mai parla al femminile sia nella domanda che nell’offerta e se da una parte le donne sono componente dominante nella domanda, tanto da meritare tra le varie tipologie di turisti la definizione di "una tribù di donne viaggianti", dall’altra le imprenditrici e le lavoratrici del settore risultano le più colpite dai danni della pandemia.

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Al TTG Travel Experience di Rimini due interessanti eventi dedicati alla filiera del turismo femminile, nei quali sono stati presentati i dati elaborati dall’ Osservatorio dell’imprenditorialità femminile Unioncamere-Infocamere e dall’ Osservatorio sull’economia del turismo delle Camere di commercio italiane, hanno fornito una nitida fotografia di come questa stia evolvendo sia sotto il profilo della domanda che sotto quello dell’offerta.


Riguardo la domanda le donne stanno dominando la scena turistica di questo periodo, circa l’80% di tutte le scelte di viaggio è realizzato da donne e nello specifico emerge il fenomeno di quelle che viaggiano da sole, in forte crescita negli ultimi anni. In questo quadro, tra le cosiddette “tribù di turisti” entra a pieno diritto anche quella della donna turista, con caratteristiche molto accentuate tra cui la preferenza per i viaggi culturali (il 46,5%) e naturalistici, la scelta dell’acquisto di beni e prodotti locali, con una spesa media maggiore rispetto ai turisti uomini e una maggiore attenzione a viaggi responsabili ed ecosostenibili.
Circa l’estate appena conclusa le indagini realizzate da ISNART sulle scelte e motivazioni che hanno mosso il turismo femminile, offrono alcuni spunti di riflessione: nell’attuale contesto pandemico, il 23% delle donne, italiane e straniere, hanno scelto come meta l’Italia, anche grazie alle misure di “sicurezza Covid” percepita riguardo il nostro Paese e il 56% delle donne intervistate ha dichiarato di essere state influenzate direttamente proprio da questo fattore. Nell’ultima stagione estiva le donne che viaggiano sole hanno preferito essere ospitate da amici o parenti piuttosto che soggiornare in strutture ricettive.


Riguardo, invece, l’offerta nel 2011 il peso dell’imprenditoria femminile nel turismo era del 29,7%, per raggiungere il minimo nel 2014 (26,9%) e poi attestarsi al 27%.
I settori dove la quota è maggiore sono quelli delle agenzie di viaggio e noleggio (35%), e dell’ospitalità (35%), mentre è minore nel settore trasporto (9%). Le regioni con più imprenditrici turistiche sono Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige, mentre in Sicilia, Puglia, Campania, Basilicata, Lombardia e Lazio si registrano le percentuali minori.
La componente femminile nel turismo (27%) è maggiore rispetto a quella nel totale delle imprese (22%). Il numero delle imprese turistiche al femminile ha registrato una drastica diminuzione a causa della pandemia (-34% di imprese iscritte nel 2020 rispetto al 2019), diminuzione durata fino al primo semestre 2021 con un ulteriore -1,7% per poi tornare a segnare tassi di crescita positivi nel semestre in corso.
Il Covid ha impattato principalmente sulle imprese più piccole, le società di persone che hanno subìto un calo del 42,6% per effetto dell’emergenza economica ma soprattutto sociale. L’imprenditoria femminile in parallelo si sta evolvendo con un incremento delle imprese di capitale che rappresentano il 23% del totale turismo (18% sul totale economia). Questo valore è in aumento dal 2011 a oggi e più precisamente da circa 20 mila imprese turistiche femminili nel 2011 ad oltre 41 mila nel 2020. Il forte aumento delle società di capitali è dovuto maggiormente al settore della ristorazione (132%) che passa da circa 10 mila ad oltre 23 mila. Molte delle nuove imprese nascono per iniziative di donne e si rivolgono alle donne: compagnie di viaggio, accomodation e servizi di trasporto dedicati a una clientela solo femminile che rappresenterà nel prossimo futuro un’ottima opportunità di mercato. Lo stesso numero di giovani imprenditrici del turismo è in trend di espansione e l’incidenza dei giovani è maggiore nelle imprese femminili (12,5%) rispetto a quelle maschili (9,6%).

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