Tsitsipas resta Principe.

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Montecarlo, la nazione più lussuosa al mondo, amministrata con la forma di una monarchia costituzionale e definita principato, rappresentato da Alberto II di Monaco.

L’attuale capo di Stato è diventato celebre fin dalla nascita poiché non era l’erede al trono ma soprattutto è il figlio di Grace di Monaco, meglio nota come Grace Kelly e del principe Ranieri III al quale viene dedicato il campo centrale del Monte Carlo Country Club presso il quale si è disputato il Rolex Monte Carlo Masters. Si tratta del primo torneo di tennis del massimo livello disputato sui campi in terra rossa europea, la superficie che garantisce il maggior spettacolo.

Il torneo di tennis entra a far parte di quella serie di eventi che annualmente portano il principato al centro dei riflettori, insieme alla tappa del mondiale di rally, allo storico Gran Premio di Formula 1 e al Monte Carlo Sporting Summer Festival al quale hanno spesso partecipato grandi artisti internazionali appartenenti al mondo del rock e del pop, tra i quali anche Mika che ha dedicato una canzone alla stessa Grace Kelly di Monaco.

Come ogni anno il torneo è stato uno dei più divertenti dell’anno.

I finalisti di Miami, Alcaraz e Ruud, non sono riusciti a confermare la loro eccellente prestazione del torneo della Florida, e sono stati eliminati rispettivamente al secondo turno da Korda e agli ottavi da Dimitrov.

A queste eliminazioni si aggiunge la sconfitta di Djokovic contro Alejandro Davidovich Fokina. Tre sorprese che hanno confuso le carte nella parte alta del tabellone permettendo allo spagnolo di raggiungere la prima finale della carriera.

Per quanto riguarda la parte bassa del tabellone, invece, le teste di serie non hanno deluso le aspettative, ad eccezione di Auger Aliassime che è stato eliminato da Musetti, ma la terra rossa non è una superficie che si sposa con le caratteristiche tecniche del canadese.

Alexander Zverev ha raggiunto la semifinale nella quale è arrivato fuori condizione poiché il giorno prima era stato messo a dura prova da Jannik Sinner, in una partita che gli ha tolto energie per oltre tre ore. Il suo rivale in semifinale è Stefanos Tsitsipas, reduce anche lui da una partita durissima nei quarti, in cui ha dovuto reagire da campione ad uno svantaggio parziale di 4-0 nel terzo set inflitto da Schwartzman, e vincendo il match più bello del torneo. Le altre partite affrontate dal greco però sono state facili, il suo rovescio non ha mai permesso agli avversari di pensare ad un passaggio del turno, sono caduti in fretta sotto i suoi colpi Fognini, Dere, Zverev, e Davidovich Fokina in finale.

Il principe Alberto ha consegnato il trofeo al greco nel giorno di Pasqua per il secondo anno consecutivo. Sugli spalti del campo Ranieri III ha assisto alla finale Charles Leclerc, e tra poche settimane arriverà il suo momento per entrare in scena nel principato, questa volta non sul campo in terra rossa ma in macchina tra i muri del circuito monegasco della Formula 1.

Se Rafael Nadal è definito il Re dei campi in terra rossa, il Principe di questa superficie è proprio Tsitsipas che con il doppio trionfo a Monaco e la finale lo scorso anno a Parigi è diventato il numero 2 dei campi in rosso, prendendo l’eredità di Thiem che invece è ancora alle prese con un difficile rientro dall’infortunio al polso patito lo scorso giugno a Mallorca nel match contro Mannarino, tornerà sui campi nei tornei di Madrid e Roma e se dovesse ritrovare la condizione atletica si iscriverà sicuramente tra i candidati a togliere a Tsitsipas il titolo del Roland Garros dove il greco lo scorso anno ha sfiorato la vittoria, mancata per aver subito una rimonta mentre vinceva 2 set a zero contro Djokovic, ma per quanto visto in queste settimane il favorito dei prossimi tornei è lui.

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