Ritenzione idrica, come riconoscerla veramente?

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Nonostante la situazione sanitaria trascorsa, e il brutto e buio periodo che speriamo esserci lasciati alle spalle, in alcuni casi si può iniziare a vedere sulle zone “delicate” del corpo la tanto odiata ritenzione idrica.

Considerando anche la maggiore immobilità a cui siamo stati sottoposti a causa della pandemia, era il minimo da aspettarsi. Ora con la ripresa postpandemica si ha fretta di correre ai ripari anche se si avvicinano le festività natalizie.

Come ogni buona “guerra” che si rispetti, è necessario conoscere il nemico: ritenzione idrica vuol dire trattenere liquidi in eccesso all’interno del corpo.

ll corpo umano è costituito prevalentemente da acqua, nell’individuo adulto corrisponde a circa il 60% del peso corporeo, a seconda del tessuto di cui parliamo la sua percentuale varia anche molto come ad esempio i denti sono costituiti per l’11% di acqua, i muscoli ne contengono ben il 77%; lo scheletro circa il 38%.

Confesso che all’epoca dell’università un esame che inizialmente ritenevo inutile e scocciante, mi ha successivamente aperto un mondo al punto da portarmi ad approfondire i concetti che sono oggi parte integrante del mio lavoro di Biologo Nutrizionista: Fisiologia Umana. In fisiologia tra le tante cose, studiai che i corretti rapporti della distribuzione dell’acqua erano fondamentali per mantenere il corpo in equilibrio: tra il 40-45% nel comparto exrtacellulare nel quale troviamo disciolto il Sodio (Na) e, di conseguenza, tra 55-60% nel comparto intracellulare nel quale il soluto principale è il Potassio (K).

In condizioni di salute il comparto intracellulare non è soggetto a variazioni significative visto che la vita stessa della cellula dipende proprio dalla capacità di mantenere invariata questa condizione (in gergo la chiamiamo omeastasi), le variazioni importanti avvengono invece nel comparto extracellulare ed è da qui che è possibile studiare e valutare lo stato di idratazione corporeo.

Facendo le dovute proporzioni è possibile definire che la ritenzione idrica è presente in un organismo solo quando l’acqua extracellulare è oltre il 45%… e le cause possono essere tante.

Nonostante questa breve notazione scientifica che ho voluto fare per far comprendere meglio l’argomento, la maggior parte delle persone si convince autonomamente di “soffrire” di ritenzione soltanto dopo essersi autodiagnosticata la “patologia” attraverso una approfondita analisi… avanti ad uno specchio!

Il vero danno alla salute lo fa proprio chi decide di curarsi da solo interpellando non un professionista, ma il dottor Google o il fantomatico santone di turno con laurea in scienza delle merendine…

Purtroppo la parola Ritenzione idrica è sulla bocca di tutti per colpa della molto triste commercializzazione di un parametro fisiologico: il business che ruota intorno a questo parametro è enorme e va al di là di ogni più fervida immaginazione.

In realtà la situazione è ben diversa, ed è importante sottolineare che:

1. La ritenzione idrica è erroneamente stata associata alla cellulite, con la quale non c’entra nulla e si sa quale mercato di prodotti vi siano in commercio legati a questo inestetismo.

2. Alla ritenzione si legano strategie alimentari e l’invito ad utilizzare prodotti e bevande “drenanti” o peggio ancora farmaci per eliminare l’acqua in eccesso.

3. A questo inestetismo vengono associati massaggi, terapie e trattamenti drenanti spesso legati a macchinari che eliminano l’acqua in eccesso ma non sempre con risultati benefici… anzi.

4. Consumare acque “migliori” perché povere di sodio – e quindi facilitanti l’eliminazione dell’acqua – non è una buona idea senza aver interpellato chi studia questi effetti.

È dura comunicarlo e farlo recepire, ma l’acqua del corpo è indispensabile, in caso di malessere gli interventi di primo soccorso medico sono volti a reidratare con soluzioni fisiologiche; mai a togliere acqua se non in patologie renali conclamate!

La verità è che normalmente l’organismo tende a disidratarsi e non ad avere ritenzione idrica.

Quando effettivamente si presenta ritenzione vera siamo di fronte ad una condizione di patologia, avere ritenzione idrica significa non essere in salute.

Chiedete a qualsiasi cardiologo cos’è il sovraccarico di liquidi: vi risponderà che è il peggior nemico di un cuore affaticato.

Per fortuna chi è in buona salute solo molto raramente avrà ritenzione idrica, sarà di leggerissima entità e solo per poche ore generalmente dopo un’ abbuffata a base di carboidrati.

L’uomo alla sua nascita ha addirittura più dell’80% di acqua e la lunga strada della vita è una lenta ed inesorabile perdita d’acqua percio’ a chi interessa seriamente la propria salute è bene che conservi e mantenga l’acqua del suo corpo il più a lungo possibile.

Se l’obbiettivo è il meno nobile pensiero solo estetico, beh, sappiate che un bimbo non ha nemmeno una ruga mentre l’anziano ne è cronico portatore…. Per capire eccovi un esempio carino: andate al supermercato e comprate un frutto fresco, mettetelo a confronto con lo stesso frutto disidratato e sarà chiarissimo perché la nostra pelle col passare del tempo si trasforma, manca l’acqua!!!

Certo qualcuno con l’”amico chirurgo” bara ma le mani non mentono mai!!!

Esistono possibilità per misurare molto accuratamente l’idratazione corporea e siccome l’idratazione è un parametro fondamentale per la salute al nostro centro è realmente la prima e la più importante misurazione che teniamo sotto controllo per garantire che gli allenamenti e l’alimentazione dei nostri clienti siano efficaci nel migliorarla.

N.B. In questi ultimi anni ho eseguito personalmente migliaia di misurazioni e la percentuale delle persone con reale  ritenzione idrica non supera il 5%.

Ora ultima nota simpatica: ci dicono di bere acqua povera di sodio giusto?

Bene: in 50 grammi di formaggio grana  o di prosciutto crudo c’è tanto sodio come in  100 litri di acqua povera di sodio. Fate voi le vostre considerazioni.

È tutta una grossa bufala perciò diffidate di tutti coloro che vi dicono che avete ritenzione idrica senza averla prima misurata con attrezzatura rigorosamente validata da studi scientifici!

N.B. Tra le persone che si mantengono in allenamento di ritenzione idrica non c’è traccia: cellulite, pancia gonfia,  sovrappeso ed obesità sono tutta un’altra storia di cui vi racconterò prossimamente!

Dott. Febo Quercia – Biologo Nutrizionista
www.feboquercia.it – cell. 347.5706003

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