Riforma giustizia, trovata l’intesa in Cdm

È arrivata, dopo lunghissime ore di trattativa, l’intesa nella maggioranza sulla proposta del governo per rivedere la riforma Cartabia sul processo penale.

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È arrivata, dopo lunghissime ore di trattativa, l’intesa nella maggioranza sulla proposta del governo per rivedere la riforma Cartabia sul processo penale. Riuscita la nuova mediazione, dopo una prima bozza che non aveva convinto il Movimento cinque stelle. Per i reati con l’aggravante mafiosa è previsto termine transitorio prolungabile fino a un massimo di 5 anni per concludere il processo d’Appello, valido fino al 2024: dal 2025 in poi scenderà a 5 anni. Mentre i processi per associazione di stampo mafioso e voto di scambio politico-mafioso (416-bis e ter) potranno prolungarsi “sine die” con proroghe infinite, come già previsto nella prima bozza. L’accordo è stato votato all’unanimità. Per riuscire a dare il primo via libera al testo entro l’estate, la riforma arriverà in Aula a Montecitorio domenica 1° agosto, con la convocazione fissata alle ore 14: l’esame proseguità nei giorni successivi.

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