Presentazione del libro: “Villa Polisséna. Da Mafalda di Savoia a Enrico d’Assia”

Villa Polisséna. Da Mafalda di Savoia a Enrico d’Assia”Presentazione del libro fotografico di Mariù Safier. L’evento si svolgerà giovedì 7 aprile ore 18,00 Salone Italia, Via Ulisse Aldovrandi 16 e 16/B (ascensore), 2° piano..

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Saluti

  • avv. Alfonso Marini Dettina, Delegato del Lazio per gli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia
  • Ugo D’Atri, Presidente della Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon

Presentazione

  • Enrico Morbelli, Presidente dei Piemontesi a Roma- Famija Piemonteisa

Dibattito

  • Barbara Ronchi della Rocca- giornalista esperta di bon ton.
  • Mariù Safier-autrice.

“Attraverso queste pagine desidero raccontare il grande amore che provo per Villa Polissena, il luogo in cui ho passato gran parte della mia vita”. ( Mariù Safier)

L’autrice Mariù Safier ha raccolto i ricordi legati a Villa Polisséna di Enrico d’Assia, secondogenito di Mafalda di Savoia e di Filippo d’Assia, che ha vissuto molti anni nella dimora dei suoi genitori. L’autrice ci racconta la storia che ha animato la villa romana della Principessa Mafalda. La triste e dignitosa principessa , figlia di Re Vittorio Emanuele III e della Regina Elena, fu deportata dai nazisti in un campo di concentramentoIdi Buchenwald dove perse la vita. “Villa Polisséna. Da Mafalda di Savoia a Enrico d’Assia” è un testo diviso in due parti. Nella prima l’autrice trascrive i ricordi delle conversazioni con Enrico D’Assia avvenuti prima del 1999, anno della sua morte. Gli splendidi ambienti della dimora accompagnano le tante personalità legate a Villa Polisénna: la Regina Elena, Costantino di Grecia, ospite in esilio durante il regime dei colonnelli, Carlo d’Inghilterra, che vi soggiorna durante la luna di miele con Lady Diana, fino a Audrey Hepburn, amica di Enrico d’Assia. La seconda parte del libro mostra le immagini di Villa Polissénna, dallo splendido giardino ai tanti famosi personaggi che dal 1926, anno della sua edificazione, ad oggi l’ hanno frequentata, quasi simboli di un mondo al di là delle meschinità del tempo che oggi sembra non esistere più.

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