Maria Montessori a 119 anni dall’apertura della prima ‘Casa dei Bambini’.

Un ‘Modo di operare’ straordinariamente attuale

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Doveroso ricordare che il 6 gennaio del 1907 Maria Montessori aprì la prima ‘Casa dei Bambini’ nel quartiere di San Lorenzo a Roma per ospitare al suo interno i bambini delle famiglie operaie della zona e perseguire il nobile intento di sottrarli alla trascuratezza educativa e, soprattutto, riscattarli dall’idea comune di essere considerati irrecuperabili.

In via dei Marsi 58, nel cuore pulsante di San Lorenzo, si è dunque celebrato il 119° anniversario della prima ‘Casa dei Bambini’, fondata dall’ancora amatissima Maria Montessori. L’apertura straordinaria alla cittadinanza dei locali storici è avvenuta a cura e su iniziativa di Arianna Camellini, Consigliera del Municipio II. L’evento celebrativo è stato organizzato da ZI’ Lorenzo con Franca Colonia e Rolando Galluzzi e ha visto la partecipazione di numerosi cittadini interessati a ripercorrere i luoghi simbolici dello storico quartiere dove ‘tutto iniziò’.

La Rivoluzione Educativa di Maria Montessori

È riconosciuto ormai da tutti che la rivoluzione educativa operata da Maria Montessori ha prodotto cambiamenti importanti nell’insegnamento dei bambini di ogni condizione sociale. Addirittura, il suo Metodo rappresenta ancora oggi, a ben 119 anni dalla sua ideazione, una filosofia di vita che riguarda tutti, non solo i bambini, esportabile anche nel campo relazionale tra persone.

L’opera di diffusione del Metodo è stata iniziata dalla stessa Montessori grazie a una ricca produzione letteraria alla quale si sono aggiunti numerosissimi testi divulgativi pubblicati anche in tempi recenti dagli studiosi di pedagogia. Maria Montessori sosteneva che l’insegnamento non può essere il risultato di un’imposizione, piuttosto un processo che deve assecondare le inclinazioni del discente.

Maria Montessori considerava l’alunno come un singolo individuo con necessità proprie, da trattare e curare in tutta la sua complessità e da qui discende l’importanza di una partecipazione attiva dell’alunno al processo di apprendimento. Il bambino appare quindi desideroso di trovare da solo le risorse cognitive, affettive e relazionali per sviluppare le competenze necessarie a progredire nella conoscenza. La maestra dunque, secondo il principio montessoriano, non impone ma asseconda le scelte del bambino e organizza le migliori condizioni ambientali di sviluppo. Più che di Metodo, Maria Montessori preferì parlare di ‘modo di procedere’ verso l’obiettivo dell’educazione. Con straordinaria modernità sottolineò l’importanza dell’osservazione del bambino e della necessità di creare un Metodo personalizzato. Le scuole montessoriane si diffusero poi in moltissimi Paesi, in Italia ma più spesso all’estero, in tutti i continenti, dalle scuole dell’infanzia alle scuole superiori.

Cos’è la scuola secondo la visione di Maria Montessori?

Secondo Maria Montessori la scuola è il luogo dove si ‘impara facendo’ a partire direttamente dalle esperienze di vita quotidiana nei contesti familiari e sociali di partenza e con l’ambiente didattico e le attività impostate che conducono prima di tutto alla scoperta e alle reazioni. La pedagogista italiana studiò l’energia nascosta del bambino, lo lasciò sbagliare attraverso l’esperienza, libero di autocorreggersi e di imparare. L’ambiente educativo di una scuola montessoriana è molto importante e richiede accoglienza e armonia con arredi e mobili a misura di bambino, proporzionati in modo tale da poter essere gestiti come fosse un piccolo adulto.

Libertà di azione e indipendenza sono i concetti di base che, secondo Maria Montessori, aiutano a sviluppare la creatività del bambino. Il processo educativo deve dunque essere naturale e godere di un’esperienza diretta del mondo circostante. La vera rivoluzione operata dal ‘Metodo’ sta nel porre il bambino al centro del processo di insegnamento/apprendimento. Lasciato libero di agire il bambino impara a gestire se stesso tenendo conto delle esigenze collettive attraverso la libertà di azione e di movimento. Il bambino chiede di essere aiutato a fare da solo senza che altri si sostituiscano a lui, dunque all’adulto resta il compito di svolgere un’azione pedagogica rispettosa degli interessi dei piccoli alunni.

I materiali

Alla base dei materiali montessoriani ci sono i sensi che favoriscono lo sviluppo dell’intelligenza infantile anche nei bambini in cui sono presenti svariate difficoltà. Gli strumenti sono semplici e creativi. Servono per fare esperienza attraverso l’uso dei sensi, il tatto, la vista e l’udito. In questa maniera si attivano diverse aree del cervello che favoriscono lo sviluppo dei neuroni. Montessori crea un alfabeto tattile facendo incidere le forme delle lettere nel legno allo scopo di imparare attraverso il contatto con le dita sul materiale. L’apprendimento si sviluppa in autonomia nel rispetto dei tempi fisiologici del bambino attraverso forme di collaborazione senza competizione perché i materiali vengono utilizzati a turno, secondo il principio dell’autoregolazione. Nella Casa dei Bambini i materiali da cucina e le stoviglie sono frangibili perché ciò stimola i bambini alla correttezza dei movimenti fini. Il concetto di valutazione infine, secondo Montessori, non può essere tradizionale perché i processi di apprendimento vengono considerati in itinere.

Ringraziamenti

La manifestazione pubblica ‘Sulle orme di Maria Montessori a San Lorenzo’ si è svolta il 6 gennaio scorso con partenza da Via Dei Marsi 58 lungo un percorso guidato attraverso i luoghi simbolo delle Case dei Bambini a San Lorenzo. Erano presenti Elide Taviani del Consiglio direttivo Opera Nazionale Montessori, Carmine Iannicelli, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Montessori-M.C. Pini, Daniela Dabbene, Presidente dell’Associazione Romana Montessori, Mariano Angelucci, Consigliere dell’Assemblea Capitolina, Rosella De Salvia, Associazione Studio Proloco San Lorenzo, Giuseppe Morlino, Consigliere d’Istituto Montessori Pini.

La Redazione di IQ ringrazia, inoltre, per le foto a corredo dell’articolo la Dottoressa Caterina Cecchi aka caterina_fotografando.

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