25.3 C
Rome
domenica, Giugno 16, 2024
HomeSportMagia Josè: Budapest come Tirana, Roma sogna

Magia Josè: Budapest come Tirana, Roma sogna

Date:

domenica, Giugno 16, 2024

“Voli Roma-Budapest” “Roma-Budapest percorso in macchina”, senza dubbio sono le ricerche su Google più frequenti all’interno del raccordo nella serata del 18 maggio 2023: la Roma è in finale di Europa League, prima Tirana poi la capitale dell’Ungheria, lo Special One è la storia della Magica. Non ci sono stati boati, non ci sono stati eroi marcatori di giornata, l’esplosione di gioia si è manifestata solo al novantesimo- per precisione novantanovesimo- quando l’arbitro sloveno Slavko Vincic ha fischiato, per tre volte, ammutolendo la BayArena e accendendo, o meglio rivitalizzando, i sogni della capitale perché anche in quella che sembrava una stagione destinata a sprofondare negli archivi di ricordi più remoti, la Roma è in finale di Europa League come nel 1991.

La Puskas Arena, sede della finale di Budapest

Sarà bellissimo, viaggiare insieme

“Sarà bellissimo, viaggiare insieme, girar l’EUROPA e cantare per te” recita la Curva Sud cambiando il testo alla voce di Elisa in “A Modo Tuo”. E da quando José Mourinho è giunto nella capitale quel girare l’Europa è veramente rientrato nel vocabolario e nelle abitudini dei romanisti. Tutto iniziò in Turchia- quante coincidenze con l’Inter e Zaniolo che vivono storie diverse in Anatolia- a Trebisonda la Roma giocava i preliminari di Conference League. Sono passati meno di due anni, il mondo di Trigoria è completamente cambiato, quella competizione, inizialmetne sconosciuta, la Lupa l’ha vinta soffrendo e piangendo; sì perché le lacrime scesero due volte sul volto di Roma, il 21 ottobre 2021 nel freezer norvegese di Bodo al termine del 6-1, doppietta di Solbakken ancora con la maglia degli scandinavi, e soprattutto il 25 maggio 2022 ma si tratta di un altro tipo di lacrime.

La passione dello Stadio Olimpico

A Roma il calcio è ormai molto più di uno sport, i 32 sold out consecutivi lo testimoniano, l’atmosfera dell’Olimpico trasmette un’unicità di sentimenti che trascendono dalla gioia sportiva. Fu una delle prime richieste di Mourinho; far cantare l’inno di Venditti con i giocatori in campo, dopo la musica ufficiale della competizione di turno. Una richiesta che diede subito vita a qualche polemica, ma l’emozione dell’Olimpico è propio lì: gli altoparlanti ormai vengono utilizzati solo per le prime strofe, per il resto i tifosi non sbagliano mai una frase, un tempo: la Cuva Sud detta il ritmo del metronomo a tutta l’orchestra giallorossa e anche senza musica “Roma Roma Roma” risuona emozionante e carica di passione per la Capitale. No, non potevano essere accomunate le lacrime del Bodo e quelle del 25 maggio, quelle di Tirana. Quel giorno la gioia pervase una città; anche se i vincitori della Conference League non diventano “Campioni d’Europa”, anche le tifoserie rivali di quella giallorossa sminuirono il successo. Ma la Roma è passione, la Roma non ha nessuna intenzione di fermarsi nei festeggiamenti e per questo che forse non si è ancora svegliata da quel realistico sogno europeo.

La Roma con la Conference League

L’eroe stavolta è Mourinho

Sold Out si, oltre 60000 persone per supportare la Roma, se l’avversario sia il Leverkusen per la semifinale di andata o la Sampdoria ultima in classifica per un’ordinaria amministrazione a fine campionato campionato non importa, il popolo giallorosso ha sempre risposto presente alla chiamata, perché “la forza del branco è nel lupo, e la forza del lupo è nel branco”, potrebbe essere uno striscione della Sud, si tratta invece di una frase de Il Libro della Giungla, un classico di Rudyard Kipling. E che sia stata proprio la passione che ha riempito l’Olimpico nella stagione della Conference a dare il via alla reazione dopo il 6-1? L’estate d’euforia romanista culminata con l’arrivo di Paulo Dybala sotto al Colosseo- quello quadrato dove è stato presentato- ha contribuito per prestazioni e pensieri al cammino europeo della Roma, che ha dovuto superare anche la separazione, rapida, inattesa e per alcuni versi anche violenta con il suo eroe di Tirana Niccolò Zaniolo. Mourinho non è alla ricerca di un nuovo idolo per il quale cantare, anche perché è ormai lui il simbolo della squadra. Se si dovesse trovare un momento della stagione romanista, un momento nel quale trovare la forza di affrontare il Siviglia a Budapest, si potrebbe tornare al quarto di finale. Igor Paixao era riuscito a silenziare le centomila voci romane, dopo quel gol mancavano 10 minuti alla fine del percorso europeo, il Feyenoord aveva indossato il Revenge Dress come Lady D nel 1994. Eppure quella sera nella capitale c’era un’atmosfera particolare, e proprio il campione del Mondo argentino ha deciso di respirare la magia romana e trasportarla nei suoi piedi, stop al volo, dribbling con girata, tiro quasi cadendo… gol sotto la Curva Sud, è un tripudio, supplementari, ancora l’inno che la Roma non avrebbe perso quella partita lo si immaginava anche prima dei gol di El Shaarawy e capitan “Lollo” Pellegrini: “la Roma si e il Feye no”, giallorossi in semifinale con la consapevolezza di potere compiere l’ulitmo passo verso Budapest che ora è raggiunta, la Puskas Arena è realtà.

Jose Mourinho alla festa della Conference League

Ora la storia è diversa, le sensazioni di Tirana erano ignote, sconosciute a generazioni di tifosi e alla maggior parte della squadra che non si era ancora giocata una finale di livello con quella maglia giallorossa; adesso a Budapest l’esperienza rianima il 25 maggio, con un Mkhitaryan in meno, che tuttavia anche lui avrà la sua finale, e un Dybala in più già campione del Mondo in questa stagione. La finale di Europa League è un regalo, che la squadra ha fatto ai suoi tifosi dopo una stagione non esaltante in campionato e coppa Italia. Proprio quei tifosi che non l’hanno mai abbandonata, “a te che sei la mia Roma, a te che non sarai mai sola mai” cantavano e continueranno a cantare, strillando “Forza Roma a tutto spiano, co la bandieretta in mano” e ora voleranno con la squadra a Budapest, sul Dabubio Blu che al tramonto ungherese rifletterà i colori giallorossi del cielo, come seguirà la notte del 31 maggio 2023 si vedrà.

Articoli Recenti

“Mangia le verdure, che fanno bene”.

“Mangia le verdure, che fanno bene” non è solo il mantra che mamme e nonne ripetono all’infinito da quando abbiamo imparato a mantenere una posata...

Euro 2024, Spalletti: “Per italiani siamo degli eroi e dei giganti”.

"Noi per i nostri connazionali siamo degli eroi, dei giganti". Così il ct azzurro Luciano Spalletti alla vigilia della gara di esordio di Euro...

G7, Papa su Intelligenza artificiale: “Politica crei le condizioni per un uso buono e fruttuoso”.

Continuano i lavori del G7. Dopo il bilaterale tra Giorgia Meloni e Joe Biden, la premier ha accolto a Borgo Egnazia Papa Francesco in Puglia per la...

Atletica, Roma2024 i nostri Europei.

"Al di là del mare esiste una città, dove gli uomini sanno già volare" cantava Antonello Venditti, ma vedendo quest'edizione degli Europei di Atletica...

HIV, in arrivo ulteriori nuovi farmaci a rilascio prolungato, una rivoluzione per i trattamenti.

Abbiamo già a disposizione due farmaci long acting per l’HIV, che si somministrano ogni 8 settimane per via intramuscolare. Altri ne arriveranno con somministrazione...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.