Italia-Irlanda del Nord 2-0, le pagelle: Tonali portaci al Mondiale.

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Gattuso, Italia Nazionale

Quarantacinque minuti per scacciare tutte le ansie che erano partite da Coverciano alla volta di Bergamo. Non ci si poteva svegliare stamattina (ieri) come se fosse un giorno qualsiasi nel calcio, ogni alba ha i suoi dubbi diceva Alda Merini e la Nazionale ne aveva fin troppi, ma non possiamo biasimarla. Le ultime due volte che ci siamo svegliati pensando al playoff siamo poi andati a dormire in lacrime, nel 2018 increduli, nel 2022 frustrati. Non poteva e non deve ripetersi una terza apocalisse calcistica e quanto meno per metà la missione Qualificazione al mondiale è andata bene. La Nord Irlanda non ci poteva preoccupare, ma non ci dovevano preoccupare ne la Svezia ne la Macedonia e sappiamo come è andata, per un tempo abbiamo tremato, sembrava di rivedere la partita di San Siro del 2017 con uno 0-0 che maturava in fretta e poi è arrivato il fulmine della stella più luminosa del firmamento azzurro, Sandro Tonali gran botta da fuori area e 1-0. Da li la Nazionale si è sciolta, ha scacciato i demoni e ha chiuso i giochi con Kean. Due a zero all’Irlanda del Nord, qualificazione per la finale dei playoff, per arrivare in America è necessario uno scalo a Sarajevo, sperando che poi quel volo possa proseguire oltreoceano tra tre mesi. Forse li avevamo sottovalutati i playoff, al punto che dopo la tragedia Svezia ci scherzavamo su dicendo “sempre se ci andiamo al prossimo mondiale” un periodo ipotetico generato da un rischio che in pochi pensavano potesse concretizzarsi, quello di mancare a due mondiali di fila, quello di negare a una generazione la gioia di notti come quelle di Berlino, di Madrid, ma anche delle delusioni a loro modo storiche. Perché La Nazionale ai mondiali, più che creare feste crea ricordi e momenti di unione in tutto il paese nelle gioie e nei dolori e quindi ben vengano anche le notti di Pasadena, Città del Messico e simili, perchè per chi questo torneo lo ha vinto 4 volte non può esserci nulla di peggio che non partecipare.

Il ct della Nazionale Gennaro Gattuso – Fotogramma

Italia-Irlanda Del Nord 2-0: Tonali, Kean e sarà sfida a Dzeko

Per un tempo intero l’Irlanda del Nord sembrava sul punto di avvolgere le menti e distruggere i sogni come cantavano i Metallica. I ricordi erano assai amari per i precedenti, quattro anni fa lo 0-0 di Belfast condannò in un certo senso Mancini a giocare e perdere i Playoff, c’erano quattro giocatori presenti anche oggi in quella partita. Ancor più triste è l’altro precedente relativo al 1958 quando negarono il mondiale alla squadra di Alfredo Foni, fu la loro prima partecipazione e la prima volta in cui non ci qualificammo e ironia tardiva della sorte si giocava in Svezia. Non era in ogni caso una squadra che poteva intimorire gli azzurri di Gattuso, ne storicamente considerando che non si qualificano al mondiale dal 1986 e all’Europeo dal 2016, ne tatticamente visto che i suoi talenti, Bradley del Liverpool su tutti, erano infortunati e gran parte della squadra gioca in serie B inglese. All’urna del sorteggio era la più semplice delle quattro che potevamo prendere (Svezia, Macedonia e Romania erano i rischi), in trasferta ha vinto solo una delle otto partite giocate lontano da Windsor Park. Si tratta di una squadra fisica che non molla mai e che ha giocato di strategia difensiva consapevole di non poter fare il gioco in prima persona e quindi lasciando il pallone tra i piedi degli azzurri. Si è chiusa fino al gol di Tonali, la difesa d’altronde era efficace e lo sapevamo: ha subito solo 6 gol nel girone di qualificazione e hanno resistiti sull’1-1 fino al 69esimo contro la Germania. O’Neill schiera un 3-4-2-1 che si trasforma di fatto in un 5-4-1 con blocco basso, tre centrali e largo utilizzo del kick and rush, o palla avanti e pedalare anche se nel loro caso si dovrebbe dire sperare. Per lo più i palloni lanciati in avanti si perdono nel vuoto dell’attacco di Donley e Price, ma la partita rimane bloccata, Gattuso difende a tre con Mancini Bastoni e Calafiori ma spesso tra il romanista e l’interista si inserisce Locatelli che costruisce dal basso. Al 6′ Dimarco che fa il quinto insieme a Politano dalla parte opposta, colpisce e trova le mani di Charles. Come da pronostico gli ospiti lasciano giostrare il pallone agli azzurri e a fine partita il dato del possesso palla è di 63-37, ma all’intervallo 71-29, eppure non è un dominio, le conclusioni sono inefficaci, sembrano più una manifestazione di presenza che dei veri e propri tentativi di andare a segno. Il primo vero tiro in porta arriva al 37′ con Kean che si gira e conclude alto e poi Retegui poco dopo non riesce a colpire bene al volo trovando di nuovo la parata del portiere che milita in terza serie inglese. E’ un’Italia però in crescita e si vede fin dalla ripresa, proprio Retegui ha l’occasione più limpida, scappa alla difesa su retropassaggio di Devlin e malinteso con McNair ma si allunga il pallone concludendo l’azione con un nulla di fatto. Il cross di Politano poi sembra di nuovo un inutile palla vagante intercettata dagli altissimi centrali della Nord Irlanda, ma stavolta sulla respinta di Price arriva il destro di Tonali, il nostro talento, il nostro fuoriclasse, 1-0 e finalmente possiamo rilassarci con anche Gattuso che mette mano ai cambi per chiudere la partita e ci riesce. Esce l’ammonito Bastoni e sopratutto l’opaco Retegui, non gioca da due settimane visto che il campionato saudita si è fermato per la guerra, al loro posto Gatti e Pio Esposito. E’ lui il futuro dell’attacco di questa nazionale e si vede subito, quando con un diagonale mette in porta Kean che si fa parare l’occasione da Charles, ci riprova la punta della Fiorentina anche in rovesciata su assist di Barella e poi ci riesce ricevendo un pallone da Tonali e saltando in dribbling McConville. Festa azzurra ma con calma, c’è ancora un ultimo arduo passo da compiere a Sarajevo prima di prenotare i biglietti per l’America.

Mondiali2026, sarà Italia-Bosnia

L’italia nella storia ha perso in casa solo due partite nelle qualificazioni ai mondiali, una nel 53 e poi quella con la Macedonia nel 2022. Stavolta la situazione è analoga a quella di quattro anni fa, ma con la Nord Irlanda è arrivata la vittoria, ora si va in trasferta come si sarebbe andati a giocare fuori confine nel 2022 se non ci fosse stato il colpo fatale di Trajkovski. In quel caso la finale sarebbe stata con Turchia o Portogallo, stavolta a Sarajevo gli azzurri troveranno la Bosnia che ha ripreso il Galles a Cardiff, non nello stadio del Rugby e della finale persa dalla Juventus 4-1 con il Real, ma nella casa del Cardiff City, terza divisione del calcio inglese. Qualificazione ai rigori, significa più minuti nelle gambe, più fatica fisica e mentale sopratutto per i giocatori, ma è una squadra abituata a soffrire. La qualificazione diretta al mondiale è svanita a 13 minuti dalla fine del match con l’Austria, sarebbero passati al primo posto, ma poi è arrivata la rete di Gregoritsch e quindi il playoff da giocarsi con il Galles e poi con l’Italia in casa. A salvarli ci ha pensato Edin Dzeko, 40 anni, ha costruito metà della sua carriera in Italia alla Roma e all’Inter e ora sarà proprio lui il principale pericolo, ma non solo. Abbiamo sempre vinto negli ultimi anni nella ex Jugoslavia, uno 0-3 nel 2019, e uno 0-2 nel 2020 e superstiti di quelle sfide ci sono proprio il Cigno di Sarajevo e un’altra conoscenza del calcio italiano come Sead Kolasinac ai quali si aggiungerà Muharemovic del Sassuolo e Tahirovic ex Roma intorno al quale si è sviluppato un caso diplomatico con l’allenatore del Brondby che non lo faceva giocare forse per favorire la sua nazione, il Galles. Accuse che comunque si sono rivelate infondate. Dzeko ha così sconfitto una seconda volta Bellamy, l’allenatore del Galles che nella sua carriera da calciatore era approdato al Manchester City, ma proprio l’arrivo del talento figlio della guerra lo costrinse ad abbandonare il grande palcoscenico e cercare fortuna altrove. Non aspettiamoci una partita banale, ne tantomeno semplice, dopo due apocalissi speriamo di aver imparato e di aver trovato la via d’uscita dall’inferno dei playoff.

Italia-Irlanda del Nord, le pagelle

ITALIA 3-5-2: Donnarumma 5.5; Mancini 6.5, Bastoni 6/Gatti 5.5, Calafiori 6; Politano 5.5/Palestra 6.5, Locatelli 6.5, Barella 6.5, Tonali 8/Pisilli SV, Dimarco 6.5; Kean 7/Raspadori SV, Retegui 5/Pio Esposito 6.5. All: Gattuso 7

IRLANDA DEL NORD 3-5-1-1: Charles 6.5; McConville 5.5, McNair 6, Hume 6.5; Spencer 5.5/Reid SV, Devenny 5.5, Galbraith 5, Charles 5, Devlin 4.5/Smyth 5.5; Price 4.5, Donley 5.5/Magennis SV. All: O’Neill 5.