Intervista al Presidente dell’ITS Nuove Tecnologie della Vita Tirreno Dottor Carlo Migliori.

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Quando è nato l’ITS “Tirreno”? Che rapporto avete creato con il territorio e con le sue imprese e quali di queste sono diventate “soci fondatori”?

L’Istituto Tecnico Superiore (ITS) Tirreno – Nuove Tecnologie della Vita (New Technologies for Life) – è una Fondazione istituita nel 2012. Nella fase iniziale un ruolo importante è stato svolto dall’ Istituto Tecnico Industriale “Fermi” di Fuscaldo che ha effettuato una indagine conoscitiva sul Tirreno Cosentino, estesa poi a tutta la Calabria, per avere elementi tangibili sull’Area Tecnologica da attivare con la costituzione dell’ITS. Dalla suddetta indagine è emersa la necessità di formare figure professionali, in possesso di una forte preparazione tecnologica superiore. Pertanto, è stata individuata l’area tecnologica “Nuove Tecnologie della Vita” e i relativi profili professionali richiesti dal mercato del lavoro.

In particolare nel Tirreno Cosentino si registra una forte presenza di strutture sanitarie (Ospedali e Cliniche Private) emerge quindi una significativa richiesta di tecnici per far funzionare e garantire la manutenzione dei macchinari biomedicali; E quindi è stata naturale la scelta iniziale che anche nella sede permette a tali imprese con una maggiore vicinanza all’ITS: di far insegnare nell’ITS Tirreno Dirigenti delle loro Aziende e nel contempo utilizzare le loro officine per laboratori.

Un ‘esperienza molto interessante è stata fatta con la S.I.T. (Sordina Iort Technologies Lt) società facente parte di un raggruppamento di imprese tutte impegnate nella produzione di macchinari biomedicali, che si è mostrata disponibile alla coprogettazione di percorsi formativi per ampliare la preparazione di tecnici specializzati, oggi non reperibili tra i giovani in uscita dal sistema istruzione e formazione. Fra i soci fondatori dell’ITS Tirreno figurano, oltre a Aziende di settore, Scuole con indirizzo specifico, Enti di Formazione ed Enti Locali, UNICAL (Università della Calabria), Università “Magna Grecia” di Catanzaro, ASI (Agenzia Spaziale Italiana), CNIM – Comitato Nazionale per la Manutenzione Italiana, Confindustria Cosenza, alcuni laboratori di analisi cliniche e di radiologia.

Nel 2015, la Fondazione ITS Tirreno di Fuscaldo ha chiesto e ottenuto l’autorizzazione per un altro indirizzo, richiesto da alcuni Soci fondatori, come l’I.I.S. “De Filippis – Prestia” di Vibo Valentia e l’I.I.S. “Severi – Guerrisi” di Gioia Tauro, e dal Gruppo “Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie srl” di Paola. Quest’ultimo, in particolare, ha manifestato la necessità di avere Tecnici tecnologicamente e scientificamente preparati nell’ambito del Settore “Armamento Ferroviario” da inserire nel proprio organico e in quello delle Aziende dell’indotto secondo il C.C.N. del settore.

Quali esperienze internazionali avete maturato? Che tipo di collaborazioni avete avviato con imprese e centri di ricerca per formazione ed aggiornamento di tecnici specialistici.

Abbiamo sviluppato, sulla base di pregresse relazioni del Fermi, rapporti istituzionali con vari Paesi del Mediterraneo, nazioni che spesso hanno forte bisogno di tecnici specializzati in particolare nel campo biomedicale, soprattutto nella produzione e nella manutenzione di apparecchi e dispositivi diagnostici e biomedicali e nei settori delle biotecnologie ambientali ed industriali.

Un’esperienza molto importante e significativa si è iniziata dal 2012 quando ben 120 allievi egiziani frequentavano corsi grazie ad un accordo con le Autorità egiziane, ma anche studenti dalla Libia, Iran ed anche Spagna, Paesi che richiedono un gran numero di tecnici specializzati nel campo sanitario ed ambientale.

L’ITIS di Fuscaldo, Scuola di riferimento dell’ITS Tirreno, è sempre stata caratterizzata, in virtù dei vari indirizzi presenti nella sua offerta formativa (Meccanica e Meccatronica, Elettronica ed Elettrotecnica, Informatica), per le attività di ricerca e innovazione che costantemente hanno visto impegnati docenti e studenti.

L’ITS Tirreno ha proseguito su questa strada positiva anche per le attività di ricerca ed innovazione con la compartecipazione dell’UNICAL, di Enti di Ricerca e del Polo di Innovazione Tecnologica “Territorio e Ambiente”; che interessava prioritariamente al gruppo delle imprese che sono stati soci fondatori, come il Gruppo “Ventura” per migliorare e rendere sempre più competitiva la loro offerta a livello europeo.

Mi fa piacere ricordare a tal proposito, tra le altre, la ricerca, effettuata in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana e la NASA, per l’individuazione di materiali “speciali”, attraverso la sintetizzazione delle polveri in assenza di gravità, in particolare nel 2013.

Quali sono le principali difficoltà incontrate dalla costituzione della Fondazione ad oggi?

L’ITS Tirreno ha incontrato vari tipi di difficoltà in questi anni dovute, soprattutto nella fase iniziale quando avevamo meno percorsi formativi, alla scarsa presenza sul territorio di Aziende produttrici di apparecchiature e dispositivi biomedicali, a fronte di varie Aziende incaricate della commercializzazione e della manutenzione delle medesime apparecchiature.

Abbiamo anche sofferto della scarsa propensione di molti nostri diplomati ad accettare lavoro fuori Regione, ed anche all’abbandono di attività formative strutturate con sbocchi lavorativi incardinati in contratti con grandi società multinazionali. Offerte di lavoro che l’ITS Tirreno riesce a trovare grazie alla sua rete creata con numerose aziende dei vari settori di interesse ed alla partecipazione della Rete nazionale settoriale delle Fondazioni ITS NTV.

In quest’ultimo periodo non è certo piacevole dirlo, tra l’altro è aumentata la tendenza in alcuni ambienti giovanili a preferire lavori saltuari ed occasionali, spesso retribuiti in nero.

Un altro fattore critico che abbiamo registrato, si manifesta in alcune Aziende del territorio che sono dubbiose sui tempi di risposta degli organismi istituzionali, che non vedono attivi in tal senso con conseguenze sulla relativa stabilità dei percorsi formativi offerti.

Inoltre anche il nostro Istituto ITS, come la maggior parte di quelli del Sud, soffre dell’incertezza temporale nell’erogazione dei finanziamenti da ricevere, che rende molto problematica la programmazione dei corsi e delle attività di orientamento e comunicazione verso le scuole e le famiglie.

Quali percorsi formativi sono stati attivati finora e ci sono novità negli ultimi anni?

Ad oggi l’ITS Tirreno ha attivato i seguenti percorsi formativi, articolati su quattro semestri:

  • Produzione e manutenzione di apparecchiature e dispositivi biomedici;
  • Biotecnologia industriale e ambientale;
  • Produzione e manutenzione dei mezzi di trasporto e/o delle relative infrastrutture.

Ed inoltre, su richiesta dell’ITCGT – Liceo “G. B. Falcone” e dell’Amministrazione comunale di Acri, cittadina della Sila cosentina, meta turistica per i suoi attrattori culturali e paesaggistici: più di recente è stato attivato un corso su Gestione innovativa di strutture turistiche – strutture ricettive e attività culturali.

I corsi durano quattro semestri per un totale di 1960 ore, tra cui lezioni teoriche, attività di laboratorio e tirocinio aziendale di 600 ore. Alla fine del programma di due anni, dopo aver superato un esame finale, gli studenti ricevono un Diploma di Superiore Tecnico, un Diploma Tecnico Avanzato, equivalente al livello 5 dell’EQF. L’accesso ai corsi è riservato ai giovani e agli adulti in possesso di un certificato di istruzione secondaria superiore.

La sede legale della Fondazione si trova nel comune di Fuscaldo, in provincia di Cosenza. Le sedi dei percorsi formativi, sono dislocate, oltre che a Fuscaldo, anche a Vibo Valentia e ad Acri, adeguatamente dotate di infrastrutture tecnologiche.

Per quanto riguarda la didattica, che tipo di modalità adottate ed avete fatto alcune innovazioni metodologiche in quest’ultimo periodo?

Le attività di laboratorio incluse nei programmi del corso sono svolte presso le citate sedi ITS e soprattutto presso l’Università della Calabria e l’Università “Magna Grecia” di Catanzaro ed Enti di Ricerca presenti sul territorio. L’ITS assicura ad ogni studente, con particolare riferimento a quelli provenienti da fuori provincia o fuori Regione, aiuti consistenti in borse di studio e fornitura di strumentazione informatica.

I docenti incaricati dei percorsi formativi vengono scelti attraverso un avviso pubblicato sul sito web della fondazione e in base al curriculum presentato, ad un corso di formazione e ad un test di valutazione delle competenze sugli argomenti del corso. Come è noto, per legge, almeno il 50% dei docenti deve provenire dal mondo del lavoro dai nostri settori di indirizzo tecnologici, un’altra parte invece proviene dal mondo accademico.

Per quanto riguarda le modalità didattiche, abbiamo ampliato anche con la pandemia l’uso delle tecnologie informatiche a partire dalle lezioni dei docenti, che sono tenuti ad inserire sulla Piattaforma di E-learning della Fondazione la lezione tenuta in aula, unitamente ai test di autovalutazione, Così ogni studente, con accesso personalizzato, può utilizzare i materiali pubblicati. Le attività di apprendimento sono potenziate da un sistema di web-conferencing per l’apprendimento a distanza, seminari online e conferenze.

L’ITS Tirreno implementa il sistema europeo di trasferimento e accumulo del credito (ECTS) al fine di migliorare la trasparenza e la comparabilità del proprio curriculum e delle sue qualifiche, facilitando così il riconoscimento accademico, migliorando la qualità della mobilità degli studenti e promuovendo aspetti chiave della dimensione europea nell’istruzione superiore.

Al fine di promuovere la dimensione internazionale dell’istruzione degli studenti, l’ITS Tirreno detiene al momento la Carta Erasmus per l’istruzione superiore 2014-2020 (ECHE) e ha presentato domanda per ECHE 2021 – 2027. Si intende favorire la cooperazione internazionale, la mobilità di studenti e docenti fra istituzioni europee omologhe al fine di rafforzare la qualità e accrescere la dimensione europea dell’istruzione superiore, valorizzando il patrimonio culturale di ogni Stato membro, promuovere un miglioramento quantitativo e qualitativo della conoscenza delle lingue dell’Unione Europea, ritenendo che questo scambio permetta di partecipare attivamente alla costruzione di una Europa più unita. Per la gestione della mobilità internazionale sono stati instaurati forti rapporti con le Camere di Commercio di alcuni Stati membri della UE, che ci supportano nell’individuazione delle Aziende di settore dove gli allievi possono svolgere i tirocini formativi.

Avete promosso esperienze di innovazione nell’ambito di Industria 4.0? Ci può descrivere qualcuno dei vostri progetti?

Su richiesta di singole Aziende del settore, che ricercano diplomati nelle tecnologie abilitanti, per come previsto da Industria 4.0, l’ITS, i docenti provenienti dalle Aziende e gli allievi si sono applicati nella innovazione tecnologica per migliorare il ciclo produttivo delle stesse Aziende, per rendere il prodotto più competitivo sul mercato, coniugando competitività e qualità.

Ci riferiamo alle innovazioni prodotte negli anni trascorsi che hanno visto l’ITS Tirreno e le aziende partner partecipare con successo, presso il Ministero dell’Istruzione ai progetti ITS4.0 i cui lavori venivano mensilmente visionati da docenti universitari della “Ca’ Foscari” di Venezia, suscitando l’interesse di imprenditori e ricercatori. Gli studenti che hanno partecipato a tali progetti hanno avuto il privilegio di esporre i propri lavori conclusivi al Maker Faire di Roma. Ciò a dimostrazione della qualità della didattica e del lavoro svolto nel nostro Istituto.

Sintetizzo di seguito i principali progetti di innovazione richiesti dalle Aziende, alcuni di grande attualità, ai quali abbiamo collaborato HANNAH – FACE MASK CONTROL INSPECTION in collaborazione con la Nobil Italy srl, il progetto ha previsto l’implementazione di un dispositivo di controllo innovativo di integrità che utilizza un sistema di visione dotato di intelligenza artificiale e un braccio robotico per supportare l’operatore all’individuazione di eventuali difetti delle mascherine e alla movimentazione delle stesse. Un sistema di visione acquisisce l’immagine della mascherina, un algoritmo di deep learning riesce a comprendere se la mascherina è esteticamente completa. Se la mascherina passa questo primo test viene consegnata ad un braccio robotico dotato di magneti permanenti che la movimenta solamente se dotata di ferretto e la posiziona nella confezionatrice, altrimenti viene scartata dall’operatore.

MONITORAGGIO DELLA TEMPERATURA ROTAIA Progetto MTR: “Monitoraggio della Temperatura Rotaia”, realizzato con il Gruppo “Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie”, ha prodotto un nuovo apparato di analisi della temperatura delle rotaie con l’implementazione di una rete di sensori wireless. Progetto selezionato da MAKER FAIRE.

GESTIONE E TELECONTROLLO AMBIENTALE. Il progetto, realizzato dall’ITS Tirreno con MKE srl, ha prodotto un sistema in rete di sensori e centraline in grado di innovare e ridurre i rischi ed i costi nella gestione delle piattaforme depurative.

Il PROGETTO “SMART GAIT TRAINER”realizzato dall’ITS Tirreno con CHT (Calabrian High Tech), ha prodotto un dispositivo ‘smart’ di ausilio alla riabilitazione di pazienti emiplegici o con problemi di deambulazione. Progetto anche questo selezionato da MAKER FAIRE.

Per finire vorrei ricordare anche il PROGETTO “REALTÀ AUMENTATA” nel settore del turismo culturale e religioso realizzatod’intesa con il Consorzio “Terredamare”, che ha consentito di creare una “APP di realtà aumentata” in grado di guidare ed informare i visitatori lungo il “Cammino di San Francesco di Paola”.

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