Educare senza etichette: un percorso di stimolo e curiosità.

La parola ai protagonisti

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Il nostro giovanissimo interlocutore, che al telefono si presenta fermo di propositi e determinato nel suo racconto, segue un programma di studi personalizzato in grado di garantire la valorizzazione del suo alto potenziale cognitivo. Svolge in autonomia compiti scolastici complessi e procede a grandi passi nell’avanzamento dei programmi di studio delle varie materie. Dotato di un buon carattere e intenzionato a rendersi utile, si sottrae alla noia dell’attesa aiutando i compagni di classe nello svolgimento dei loro compiti ordinari e nel supporto agli apprendimenti. In assenza di problemi conflittuali o di disagi di carattere emotivo-relazionali, lo studente intrattiene buoni rapporti con tutti anche se ci racconta di prediligere amicizie selettive. Partecipe di tutti gli sport di squadra che si svolgono a scuola per almeno quattro ore nell’arco della settimana, più due ore di nuoto, possiamo affermare con quasi certezza che lo svolgimento completo delle attività risulta essere pienamente conforme alle necessità educative attuali.

Opportunità educative e apprendimento personalizzato

La scuola internazionale, scelta dai suoi genitori per la frequenza della prima classe superiore, presenta caratteristiche di flessibilità ed è dunque particolarmente idonea a modulare i tempi scolastici in funzione delle sue esigenze. Le attività di gruppo che si svolgono al suo interno sono organizzate in base alle lingue di studio e per livello di conoscenza: Standard Level e High Level. Ciò consente ancora una volta di potenziare gli apprendimenti scolastici degli alunni lasciando spazio alla creatività e al soddisfacimento di bisogni educativi personalizzati.

Ancora, il nostro giovanissimo interlocutore riferisce di essere competente nel gioco degli scacchi, appreso da autodidatta e di insegnarlo ai suoi compagni di scuola in un corso extra curricolare. Le regole e le mosse vengono dunque praticate attraverso sfidanti partite interne e tornei in affiancamento con il professore, lo stesso che lo prepara alla partecipazione alle competizioni internazionali di matematica.

Amante delle scienze e in genere di tutte le materie legate alla fantascienza, lo studente ha superato con il massimo dei voti l’esame di licenza media presentando alla Commissione una tesina incentrata sullo studio del gene CHAMP1, attualmente oggetto di ricerca nel campo genetico per il suo ruolo nei disturbi del neurosviluppo. Il lavoro svolto dall’alunno ha collegato inoltre in modo trasversale le discipline scientifiche e quelle umanistiche spaziando dalla biologia alla letteratura per giungere poi a riflettere su identità e clonazione. L’approfondimento e l’originalità dei temi affrontati nell’elaborato di esame hanno ottenuto unanime riconoscimento dagli scienziati che lo hanno in seguito invitato a trascorrere un periodo di studio e osservazione presso la Medical University of North Carolina, proprio là dove sono in corso ricerche sul gene analizzato.

Parlando di futuro in termini di studi e permanenza all’estero, S. si dichiara intenzionato ad approfondire la genetica, la sua materia preferita, e a conseguire una laurea in ingegneria o in medicina, preferibilmente in contesti internazionali. 

La testimonianza dei genitori

Abbiamo chiesto ai genitori dello studente di descrivere il loro vissuto familiare, di raccontare e motivare le loro scelte educative e scolastiche.

Quando vi siete resi conto che vostro figlio presentava caratteristiche cognitive e di apprendimento che si discostavano dalla media?

Non sappiamo se nostro figlio possa o meno essere definito plusdotato: insieme a mio marito abbiamo infatti scelto consapevolmente di non sottoporlo a test specifici per evitare la conseguente collocazione in una categoria di alunni fuori dalla norma sul piano cognitivo. La decisione è nata anche dal fatto che nel suo percorso di crescita non sono mai emerse difficoltà scolastiche o relazionali. Al contrario, nostro figlio ha sempre avuto un buon rapporto con gli insegnanti e i compagni mostrando una forte capacità di ascolto e una naturale empatia. Fin dalla prima infanzia abbiamo osservato competenze precoci rispetto a quelle raggiunte dai suoi coetanei, in particolare nella lettura e nella matematica. Il nostro iniziale stimolo alla conoscenza lo ha portato a leggere molto presto e in seguito ad approfondire lo studio dei principali autori della letteratura classica italiana. Già in età prescolare aveva compreso concetti matematici avanzati ed espresso la sua naturale predisposizione per le materie scientifiche. Parallelamente, è cresciuto in un ambiente bilingue italiano-inglese tanto da sviluppare fin da piccolo una forte familiarità con le lingue straniere.

Quali sono state in seguito le vostre decisioni in merito al percorso scolastico da scegliere per valorizzare le competenze di vostro figlio?

Per lui, stante la situazione riscontrata, abbiamo scelto da subito un percorso scolastico internazionale. Per essere sicuri di raggiungere l’obiettivo di offrirgli stimoli continui nell’avanzamento dei livelli delle lingue straniere e prevenire la noia, ci siamo affidati inizialmente alla frequenza di una scuola americana e a seguire di una scuola bilingue con curriculum francese.

L’introduzione di nuove lingue straniere da aggiungere all’inglese, prima il francese e poi il tedesco, è stata pensata come una sfida positiva che nostro figlio ha sempre affrontato con entusiasmo e rapidità di apprendimento. Nel tempo, ha dimostrato di sapersi adattare a sistemi educativi diversi arrivando a sostenere con successo anche l’esame di terza media, previsto dal sistema scolastico italiano e conclusosi con il massimo dei voti e una tesina complessa sulla genetica, come più sopra descritto. Parallelamente, in qualità di studente di una scuola AEFE (Agence einseignement français à l’étranger) ha partecipato per la Francia a competizioni matematiche nazionali e internazionali ottenendo sempre risultati di rilievo a livello europeo.

Quali sono stati ad oggi gli ulteriori traguardi raggiunti da vostro figlio in ambito scolastico?

Lo scorso anno scolastico nostro figlio ha ottenuto la medaglia d’oro al concorso di matematica “La Course Aux Nombres”, gara di velocità di calcolo mentale e si è classificato al terzo posto per la zona Europa Sud Est alle Olimpiadi della Matematica. Sono i suoi docenti a proporlo per le fasi iniziali di ogni competizione e lui accetta sempre molto volentieri di partecipare. Inoltre, ormai da diversi anni si classifica al primo posto in una simpatica gara di logica-matematica organizzata internamente dalla scuola durante le vacanze di Natale. In questa occasione è consuetudine surclassare gli alunni dell’ultimo anno di liceo e anche i professori che vi si cimentano.

Nostro figlio prosegue dunque il suo percorso di studi in un contesto internazionale mantenendo un alto livello di competenza linguistica e un forte interesse per le discipline scientifiche. Più che cercare definizioni o etichette, come famiglia abbiamo scelto di accompagnarlo valorizzando curiosità, motivazione e piacere della sfida, affidandoci anche a docenti capaci di riconoscere e stimolare il suo potenziale.

Come siete intervenuti per sostenere vostro figlio nell’approfondire la conoscenza della lingua madre?

Leggere a casa libri dei principali autori italiani e studiarne le opere letterarie ha consentito a nostro figlio di godere di una formazione culturale ad ampio spettro, aggiornata e utile sul piano formativo. L’amicizia con molti ragazzi italiani consente inoltre di spaziare tra attività ludico-ricreative, sportive e culturali. Infine, a casa, la lingua di comunicazione resta l’italiano.

Ringraziamenti

Ringraziamo calorosamente i protagonisti di queste testimonianze e auguriamo loro che il percorso di crescita e di formazione in corso evolva in positivo verso nuovi e più importanti risultati. L’augurio di vivere una vita serena e all’insegna di relazioni interpersonali positive resta fondamentale per garantire alla famiglia un indice elevato di benessere.

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