Crisi senza fine, diminuito il potere di acquisto delle famiglie consumatrici.

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Nel secondo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie consumatrici in valori correnti è diminuito dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,1% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Tenuto conto dell’andamento dei prezzi, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel secondo trimestre del 2014 è diminuito dell’1,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,5% rispetto al secondo trimestre del 2013.

La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è aumentata dello 0,2% nei confronti del trimestre precedente e dello 0,8% rispetto al corrispondente periodo del 2013.

La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici, misurata al netto della stagionalità, è stata pari all’8,3% nel secondo trimestre del 2014, in diminuzione di 1,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,8 punti percentuali rispetto al secondo trimestre del 2013.

Il tasso di investimento delle famiglie è stato pari al 6,2%, stabile rispetto al trimestre precedente e in lieve diminuzione (-0,1 punti percentuali) nei confronti del secondo trimestre del 2013.

La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 40%, è diminuita di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 1,1 punti rispetto al corrispondente periodo del 2013.

Il tasso di investimento delle società non finanziarie è sceso al 20,4%, segnando una diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e di 0,7 punti nei confronti del corrispondente periodo del 2013.

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