CONCIATI PER LE FESTE: ANSIA E DEPRESSIONE A NATALE

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L’Angolo della Psicologa di Marisa Nicolini (*)

Le imminenti festività ripropongono a non poche persone un’angoscia difficile da sopportare: la Sindrome Natalizia! Molti, infatti, già sono entrati in quel malessere strano, fatto di ansia e depressione, per cui vorrebbero passare tappati in casa i giorni che vanno dal 20 dicembre al 7 gennaio. Parliamone per tempo, per arrivare preparati (anche in questo senso!) alla Festa più importante dell’anno.

Come sopravvivere alle Feste

Esiste veramente una sindrome natalizia la cui causa principale è dovuta allo struggimento per le persone che non ci sono più, alla scarsa voglia di rispettare gli obblighi sociali e al fatto di doversi far vedere per forza felici. Per tutte queste ragioni, a cui ultimamente si aggiungono anche le pesanti ristrettezze economiche imposte dalla crisi, sono sempre più le persone che mal sopportano lo spirito del Natale.

Il Natale può provocare depressione?

La holidays depression (o Christmas blues), ovvero sentirsi tristi a Natale, in realtà è un abbassamento del tono dell’umore che tipicamente si presenta durante i periodi di vacanza, ma più comunemente durante il mese di dicembre, quando molti sono totalmente presi dalla frenesia vacanziera e dalle celebrazioni di rito. Ci sono molte cause per questo tipo di disturbo dell’umore (che in alcuni casi può arrivare a diventare un vero disturbo psichico), con sintomi che sono gli stessi della forma clinica.

Più spesso la depressione di Natale è di breve durata, da pochi giorni a poche settimane ed in molti casi passa quando le vacanze sono finite e si ritorna alla routine quotidiana.

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Quali fattori possono contribuire?

– Aumento dello stress

– Fatica

– Aspettative non realizzate

– Vulnerabilità biologica alla stagione ed alla scarsa irradiazione solare

– Difficoltà a stare con la famiglia

– Ricordi di celebrazioni passate

– Pressione sociale per i consumi eccessivi

– Cambio della dieta

– Cambiamenti nella routine quotidiana

Quali sono i sintomi della depressione da Natale?

– Mal di testa

– Incapacità a dormire o dormire troppo

– Cambiamenti nell’appetito causati da perdita o aumento di peso

– Agitazione o ansia

– Senso di colpa eccessivo o inappropriato

– Diminuzione della capacità a pensare chiaramente o a concentrarsi

– Diminuzione dell’interesse in attività che normalmente portano piacere come: cibo, sesso, lavoro, amici, hobby e divertimenti.

Cosa fare per non caderci o ricaderci

– Minimizzare le aspettative e trasformare il Natale in una “festa normale”

– Avere un programma organizzato per il periodo non troppo diverso da quelli di altre feste

– Non formulare propositi di cambiamenti totali dopo Capodanno (tipo parto volontario in Africa o trovo l’uomo della mia vita…)

– Attività fisica all’aria aperta, nonostante il clima e soprattutto nelle ore di luce (va bene anche fare lunghe passeggiate)

– Proporsi obiettivi realistici: organizzare il proprio tempo, fare liste, priorità, fare un budget e seguirlo

– Uscire dalla ritualità delle feste e cercare di inventare modi nuovi o diversi per celebrare il Natale

– Soprattutto permettere a se stessi di essere tristi o malinconici: sono sentimenti normali particolarmente sotto Natale.

Cosa non fare

– Non cambiare troppo i ritmi e particolarmente quello del sonno e della veglia ed alzarsi ad una non troppo diversa dagli altri giorni.

– Non bere troppo alcool.

– Non mangiare troppi piatti natalizi, soprattutto quelli con troppo zucchero o grassi

– Non avere aspettative irrealizzabili per se stessi o gli altri.

– Non pensare a ciò che non hai

– Non pensare al passato

Cos’è lo stress da regalo?

Il regalo è normalmente un segno della nostra amicizia e affezione per l’altro. Le feste lo rendono in qualche modo obbligatorio, creano cioè un’aspettativa rispetto alla quale bisogna essere all’altezza: indovinare i gusti dell’altro, trovare la giusta misura (un regalo né eccessivo e né misero) renderci presenti senza essere invadenti, esercitare la fantasia per non risultare banali.

Il regalo così diventa un dovere sociale, legato alla rappresentazione che vogliamo proiettare di noi e che vogliamo trasmettere. Ciò fa sì che, rispetto a questa rappresentazione possiamo sentirci inadeguati, e lo stress è la conseguenza di questo.

Un viaggio può salvare dalla depressione natalizia?

Natale è forse il momento peggiore per intraprendere un viaggio: caos, prezzi elevati, posti liberi col contagocce. Perché tante persone decidono di partire proprio in questo periodo, possono esserci dei risvolti psicologici nascosti?

Ci può essere però un risvolto psicologico più nascosto, legato all’ansia di partecipazione. Le ricorrenze delle festività ripropongono lo stesso tema: essere nella festa quando la festa è di tutti, essere nell’insieme, provare un senso di appartenenza.

I depressi delle feste e i viaggiatori compulsivi delle feste vivono situazioni simmetricamente inverse: i primi non vogliono essere omologati in una gioia collettiva che fa loro sentire il rischio di perdere la propria gioia individuale spontanea, i secondi hanno bisogno di partecipare all’ipotetica gioia collettiva per potere trovare gioia dentro di sé

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Consigli per sopravvivere a impegni e doveri

Altro problema è quando ci si rende conto che il calendario sta per segnare la fine dell’anno: si affacciano rimorsi e rimpianti per le aspettative non realizzate, in campo affettivo come in quello lavorativo.

E poi c’è la bestia nera: il riaffacciarsi ci certi parenti! È normale avvertire una certa insofferenza quando si è costretti a passare ore a tavola con un nugolo di persone che per il resto dell’anno magari dimenticano di conoscerci! Ecco alcuni consigli di sopravvivenza.

1. Non colpevolizzatevi per il vostro stato d’animo e non enfatizzate la vostra inquietudine. Non siete malati e non state cadendo in depressione cronica: è solo un momento. Passerà.

2. Abbassate le aspettative e pensate al Natale come a una festa normale e non come a una scadenza in cui si è tenuti a essere felici per forza. Non formulate propositi di grandi cambiamenti di vita legati a questa festività: non demonizzatevi se non avete trovato un fidanzato da presentare a mamma e papà e nemmeno se il vostro capodanno non sarà, come avevate immaginato, in un’isola esotica ma a una festa con i colleghi di sempre.

3. Evitatevi almeno un appuntamento obbligatorio tra auguri e brindisi, la vostra salute mentale (e non solo) vi sarà riconoscente, ed evitate di vedere persone che non vi sono simpatiche. I cenoni costringono a una forzata convivialità e non c’è niente di più stressante che dover sorridere e festeggiare con qualcuno con cui non si ha nulla da condividere.

4. Boicottate l’incontro per gli auguri con la ex o con l’ex, se sapete che questo vi metterà di pessimo umore per le successive 48 ore.

5. Se quel parente è la persona più noiosa del mondo, non sforzatevi di ascoltarla tutto il pomeriggio di Natale: parcheggiatela educatamente, con una scusa uscite a fare due passi e quando tornerete la sopporterete meglio.

6. Spegnete la televisione: è troppo piena, in questo periodo, di inutili tradizioni e di un falso buonismo che non possono che darvi noia se già siete un fascio di nervi.

7. Se possibile, passate del tempo con i bambini: percepiscono meglio il vero spirito del Natale (se non sono già condizionati dal consumismo) e vi sanno sempre sorprendere e commuovere!

(*) La Dott.ssa Marisa Nicolini è psicologa e psicoterapeuta, abilitata all’insegnamento della Psicologia Sociale e Consulente Tecnico d’Ufficio del Tribunale di Viterbo.

Collabora, tra l’altro, con la Casa di Cura “Villa Rosa” di Viterbo e con la “Clinica Parioli” di Roma e riceve presso lo Studio di Psicologia Clinica e Giuridica in Via A. Polidori, 5 – Viterbo, cell. 3288727581, e-mail m_nicolini@virgilio.it

Collabora con le Associazioni AIAF (Avvocati di Famiglia e Minori) e Donne per la Sicurezza onlus.

Potete conoscere meglio le sue attività ai seguenti link:

www.marisanicolinipsicologaviterbo.freshcreator.com

http://psicologanicolini.oneminutesite.it

Inoltre potete seguire le sue attività consultando la pagina Facebook http://www.facebook.com/pages/Studio-di-Psicologia-Clinica-e-Giuridica-Drssa-Marisa-Nicolini/177076385739068?ref=ts&fref=ts

 

 

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