A cinquant’anni dalla scomparsa di Luchino Visconti, la Fondazione Cinema per Roma propone per il programma di marzo sei capolavori firmati dal grande cineasta milanese: i titoli – che vanno dal suo esordio nel 1943 con Ossessione a Le notti bianche del 1957 – costituiscono la prima parte della retrospettiva completa dell’opera di Visconti che si concluderà a maggio.
Il programma è stato inaugurato, lunedì 2 marzo alle ore 20, da Ossessione, esordio alla regia di Visconti, che nel 1943 apre il neorealismo ispirandosi a un noir all’americana, il romanzo “Il postino suona sempre due volte” di James M. Cain.
Un film anticipatore, scomodo, disilluso: il regime di Salò ordinò la distruzione, ma il regista riuscì a nascondere un negativo.
Giovedì 5 alle ore 17 è stato proiettato La terra trema, strepitoso affresco sulla lotta di classe ambientato tra i pescatori di Aci Trezza e interpretato da attori non professionisti.
Il film è uno dei testi-chiave del neorealismo: per il critico André Bazin rappresentava una “sintesi paradossale di realismo ed estetismo”.
Sabato 7 marzo alle ore 18, il pubblico potrà assistere a Bellissima, che mostra – a partire da un soggetto di Cesare Zavattini e grazie all’interpretazione di Anna Magnani – i due volti di Cinecittà: da una parte la sua facciata e i suoi celebri studi, dall’altra il cinismo imperante che la attraversa e il sottobosco truffaldino del mondo del cinema.
Domenica 8 marzo alle ore 18 sarà la volta di Siamo donne, film a episodi in cui alcune grandi attrici sono chiamate a interpretare una versione romanzata di loro stesse.
Su tutti si staglia l’episodio diretto da Visconti con Anna Magnani, un piccolo gioiello capace di svelare come al cinema la realtà e il mito vadano di pari passo.
Mercoledì 11 marzo alle ore 20 si terrà Senso, film di passioni, illusioni e sconfitte, sorretto dallo straordinario equilibrio storico e romantico di Visconti: lussureggiante la fotografia a colori di Aldo e Robert Krasker, perfetti i costumi di Tosi ed Escoffier.
Il programma si chiuderà giovedì 12 marzo alle ore 20 con Le notti bianche, basato sull’omonimo racconto di Fëdor Dostoevskij.
Il film – che consente a Visconti di liberarsi, nel 1957, del neorealismo che aveva inaugurato con Ossessione – riceve il Leone d’argento a Venezia, anche grazie alle straordinarie interpretazioni di Marcello Mastroianni e Maria Schell.
Ulteriori informazioni e prenotazioni sul sito della Casa del Cinema.
