Alcol: “Un bicchiere al giorno” sta diventando una frase sempre più difficile da difendere.

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In Italia l’alcol è cultura, convivialità, rituale. Tutto vero. Ma il fegato e le cellule non leggono la poesia: leggono l’etanolo.

L’OMS Europa è stata molto netta: non esiste un livello di consumo di alcol “sicuro” per la salute, perché per alcuni esiti (in particolare i tumori) non c’è una soglia sotto la quale possiamo dire “zero rischio”.
E l’alcol è classificato da decenni come cancerogeno di Gruppo 1 (massima evidenza) dall’IARC, includendo alcolici/bevande alcoliche, etanolo e acetaldeide associata al consumo.
Il NCI ribadisce che anche consumi bassi sono associati a incremento di rischio per alcuni tumori (ad esempio, per il carcinoma mammario il rischio aumenta già con circa un drink al giorno).

E poi c’è il capitolo “linee guida e caos”. Negli Stati Uniti le Dietary Guidelines 2025–2030 sono state pubblicate il 7 gennaio 2026; alcune società scientifiche, come l’AASLD, hanno criticato il fatto che la nuova edizione sia diventata più vaga o abbia rimosso indicazioni numeriche chiare, rendendo il messaggio meno operativo.
Allo stesso tempo, sul sito ufficiale collegato alle linee guida compare ancora il riferimento ai limiti tradizionali (2 drink/die per uomo e 1 per donna, se si sceglie di bere).
Questa discrepanza è già un segnale: la direzione è “meno è meglio”, ma la comunicazione pubblica è in pieno cantiere (e la lobby dell’alcol non è famosa per restare in silenzio).

Quindi, che faccio?
Se non bevi, non iniziare “perché fa bene”: oggi questa idea è sempre più fragile.
Se bevi, sposta l’obiettivo da “rassicurarmi” a “ridurre”: meno frequenza, porzioni più piccole, più giorni zero, attenzione particolare se sei donna, se hai familiarità oncologica, se fumi, se hai steatosi/alterazioni epatiche o se tendi al binge drinking.

Fonti verificate: OMS Europa (nessun livello sicuro; meccanismi e rischio cancro). IARC (Gruppo 1; evidenze su riduzione/cessazione e rischio). NCI Fact Sheet (alcol e rischio cancro, inclusi consumi bassi). DGA 2025–2030 e dibattito su limiti numerici (AASLD + pagina ufficiale DGA).

Dott. Febo Quercia – Biologo Nutrizionista
Per info e contatti: cell. 347.5706003

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