“Viaggio geoarcheologico attraverso la Calabria”: omaggio a Lena

By on 4 Luglio 2021

L’Istituto per gli studi storici ha inaugurato la sua stagione targata 2021 partendo dal ricordo del  professore e geoarcheologo Gioacchino Lena, figura di rilievo della comunità dei geologi e per l’Istituto stesso, venuto a mancare nel mese di Dicembre scorso.
L’evento  è  stato moderato  da Francesco Kostner nel pomeriggio di giovedì 24 giugno presso il  palazzo Sersale di Cerisano, a seguire i saluti del presidente dell’istituto per gli studi storici Raffaele Caputo, del sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia, del consigliere Antonio Santoro, in rappresentanza dell’Ordine dei Geologi di Cosenza.
Una manifestazione commemorativa ampiamente voluta da Paolo Graceffa, vice presidente dell’istituto, la quale  ha destato l’interesse di amici, parenti e di tanti che,  nel loro cammino professionale ed umano,  hanno avuto il piacere di conoscerlo.
Hanno preso parte  all’evento alcuni allievi di Lena tra cui: Maria Teresa Chiappetta, avvocato, la dott.ssa Marina Simonetti,  Salvatore Medaglia, docente di Archeologia subacquea presso l’Università della Tuscia di Viterbo, ed il prof. Francesco Cuteri – Archeologo – Accademia di Belle Arti di Catanzaro – componente del Comitato Scientifico del Centro Studi dell’habitat rupestre di Zungri.
Ma a far da trait d’union per tutta la durata della manifestazioneàqq è stato il suo ultimo libro, dal titolo “Viaggio geoarcheologico attraverso la Calabria” (Rubettino, 2020).
Non sono mancate le performance degli artisti tra un intervento e l’altro con Emilia Brandi, Stefania De Cola,Manolo Muoio, Ernesto Orrico, Silvio Stellato e Paolo Spinelli, che attraverso la loro arte hanno omaggiato Lena.
Un volume che vuole essere uno snodo  focale nel panorama geoarcheologico, il cui intento è quello di analizzare la relazione indissolubile tra l’ uomo e l’ ambiente: una visita  nell’entroterra della Calabria attraverso una visione di insieme, frutto di anni di esperienze e di attività sul campo.
A dare un punto di vista sul  testo è  Domenico Bilotti, socio dell’istituto e professore di Multiculturalismo e Storia delle Religioni presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro che afferma: ” Viaggio geoarcheologico attraverso la Calabria” di Gioacchino Lena somiglia ai bauli che si vedono nella grande pittura fiamminga: la cassetta degli attrezzi dell’ottico,dell’esploratore, del cartografo. Con la pazienza di chi lavora il quarzo e il diamante, Lena ci porta in viaggio – è il caso di dire – nella peculiarità originaria e originale della geografia fisica e storico-politica della Calabria. Rileggendo il volume non si ha la sensazione di una monografia scientifica o di un testamento spirituale, o certo non solo: è piuttosto un taccuino al futuro intarsiato sul tronco del passato profondo”.
Il suo è stato uno studio sui processi di antropizzazione, poiché la trasformazione dell’ambiente ha portato  cambiamenti climatici e dell’habitat naturale da parte dell’uomo, uno studio di ricerca  sostenuto e molto apprezzato nei vari Atenei e da tutto il mondo accademico.

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