Uso e abuso di alcol e droghe: un fenomeno diffuso tra i giovanissimi

By on 23 febbraio 2018

il Liceo Galilei di Nardò ha organizzato due incontri nelle giornate del 16 e del 17 Febbraio  sul tema “Alcol e abuso di droghe”, a cui hanno partecipato il Lions Club di Lecce Messapia e il Lions Club di Nardò ( associazione umanitaria con lo scopo di migliorare la comunità);il primo appuntamento è stato tenuto dal  Luogotenente C.C. Cav. Matteo De Luca ( Comando Provinciale di Brindisi) e Giacomo Greco-tossicologo, mentre nella seconda parte hanno presieduto il Gip D ‘Ambrosio e Giacomo Greco

.Esiste un nesso di causalità che fa avvicinare il giovane alla droga, derivante anche dal disagio familiare, dalla solitudine, dall’ assenza di dialogo tra figlio e genitore, e da una mancata autostima e fiducia in sé, in associazione ad  un malessere psichico e anche fisico.

La pericolosità che si riscontra nell’ assunzione di sostanze stupefacenti è da addurre ad  alcune variabili sociali, tra cui:  la dipendenza di tipo fisico, che avviene quando il corpo non riesce a smettere di far uso di talune sostanze, e ad essa si accompagna quella di tipo psichico, la quale tende a far isolare chi ne fa uso, e induce a compiere gesti o azioni di cui non si conoscono in un primo momento le conseguenze; gli effetti possono essere anche fatali, nel momento in cui si diventa dipendenti e “tossicodipendenti” successivamente.

Chi fa uso di droghe entra in un tunnel senza via di uscita,  da quel momento la sua esistenza  viene condizionata da queste sostanze allucinogene, in grado di alterare lo stato di coscienza degli individui,interferendo con la normale quotidianità e con il metabolismo.

La droga come l’ alcol segue in ogni attimo della vita il giovane,provocando l’ emarginazione, la solitudine del cuore, la depressione il piu’ delle volte, ed altri problemi come: litigi in famiglia, crisi esistenziale, ospedale e carcere nei casi di spaccio o di atti criminosi legati all’ utilizzo di droghe che, se assunte con alcol, portano allo scombussolamento delle funzioni vitali.

La presenza del Luogotenente Matteo De Luca è stata di grande aiuto, capace di registrare un problema esistente, con lo scopo di attutire gli effetti collaterali, difatti il Luogotenente ha incentrato il suo discorso sull’importanza  della prevenzione, del controllo nelle zone frequentate dai ragazzi ( locali , discoteche e pub) , laddove ci dovrebbe essere piu’ sicurezza, piu’ controlli delle forze dell’ ordine, le quali diano valore e vigore alle loro divise per salvaguardare i cittadini, oltre a  tutelare chi si espone al pericolo. Centrale è la volontà di educare i giovani al rispetto degli altri ed in caso di difficoltà rivolgersi a chi ha delle competenze,  a chi sappia ascoltare, in vista della tutela della salute e del benessere psico-fisico.

Una vera carta delle regole dovrebbe regnare sovrana nell’ entourage giovanile, quantomeno vigilare sulla correttezza dei comportamenti dei ragazzi, previa segnalazione di situazioni non gradevoli o poco raccomandabili.

Urge precisare che nel corso degli anni è cambiato l’ uso e l abuso di droghe, di conseguenza se in passato droghe come cocaina ed eroina creavano emarginazione, nei tempi odierni vengono utilizzate per sentirsi del gruppo, perlopiù dei pari ( si associa il gesto del “fumare” a qualcosa di legalmente accettabile, e il non farlo è poco normale nell’ immaginario giovanile).

Inoltre secondo l Osservatorio Adolescenti, in un indagine del 2014 di Telefono Azzurro  i luoghi utilizzati per il consumo di droghe sono i parchi, i giardini, seguiti dalle discoteche, locali ed in ultima parte scuola e casa, mentre Matteo De Luca mette in risalto le potenzialità di ogni ragazzo, di ogni volto , al fine di incrementare le campagne di diffusione e divulgazione di messaggi educativi, riguardo l’ abuso di droghe e anche di alcol, senza dimenticare i dati delle statistiche nazionali, che fanno una rassegna di casi, di tassi ed indici di uso esagerato di sostanze cancerogene per la salute umana, in cui è possibile fare un prospetto sul presente e sul passato in materia di dipendenze patologiche alquanto gravi, se si pensa agli effetti dannosi, alle cicatrici che lasciano sui corpi, sulle menti e soprattutto sulla stabilità emotiva, psichica e  sensoriale del soggetto entrato nel circuito vizioso.

A tal proposito è utile ricordare che le fasce di età a rischio sono costituite dai giovani tra gli 11 e 17 anni, quindi in piena adolescenza, una fase della vita dove si è esposti al mondo esterno senza ripari e senza freni inibitori, pertanto servono politiche attive di contrasto e prevenzione , volte a tracciare linee guida in ambito scolastico, nei settori di informazione e comunicazione, riducendo il numero di chi vende o si serve di droghe; e lo stesso criterio preventivo deve essere adottato sulle sostanze alcoliche, ugualmente dannose.

“Ma guarda intorno a te. Che doni ti hanno fatto, ti hanno inventato il mare. Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole. La vita , l’ amore. Meraviglioso”, la canzone  di Modugno arriva  come una raggio di sole al cuore dei ragazzi,  con l’ auspicio che si possa guardare alla vita in modo meraviglioso, qualunque essa sia, perfino la stessa musicalità incoraggia alla Vita.

 

 

A cura di Matteo Spagnuolo

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