UN’ITALIA NON ALL’ALTEZZA SALUTA IL MONDIALE BRASILIANO

By on 25 Giugno 2014

IQ.25/06/2014 – di Gianluca Colasanti

L’Italia esce di scena in questi mondiali brasiliani perdendo l’ultima partita del girone contro l’Uruguay per una rete a zero.

Finisce in maniera ingloriosa, dunque, la prima e forse ultima esperienza di Cesare Prandelli in un mondiale, dopo un girone iniziato bene e cestinato con due prestazioni davvero poco convincenti contro Costarica ed Uruguay. Delusione, dunque, per una spedizione iridata che ripete il fallimento di 4 anni fa, quando l’Italia Campione del Mondo venne eliminata proprio nella prima parte della fase finale del torneo. Passando al campo, entrambe le squadre partono con il freno a mano tirato, fattore che indica la paura da parte sia di Prandelli che di Tabarez. L’Italia nei primi quarantacinque minuti, infatti, non riesce a pungere nonostante le due punte, con Darmian e De Sciglio troppo attaccati ai tre centrali difensivi messi in campo per un 3 5 2 simile a quello di Antonio Conte. Tuttavia la mancanza di Candreva si fa sentire e gli azzurri aspettano un Uruguay troppo rinunciatario inizialmente nonostante la necessità di vincere per andare avanti. Non bene Mario Balotelli(sostituito nell’intervallo), che soffre troppo la marcatura di Diego Godin, perfetto per tutti i primi quarantacinque minuti. Proprio l’attaccante del Milan trova un giallo pesante, che non gli avrebbe permesso di essere in campo in un eventuale ottavo di finale. All’inizio della ripresa la partita si mette in salita per la squadra di Cesare Prandelli, che rimane in dieci uomini per la eccessiva espulsione di Claudio Marchisio, il quale interviene su ArevaloRios in maniera certamente fallosa ma non al punto di essere sanzionata con il cartellino rosso. Da questo punto la partita cambia del tutto con l’Italia che si chiude e perde anche Immobile e Verratti per problemi fisici. Tuttavia l’atteggiamento difensivo non paga e l’Uruguay passa al minuto 81 con Godin, che si dimostra ancora una volta decisivo nei momenti più importanti. Inutile la reazione degli azzurri, ormai con il solo Cassano come punto di riferimento offensivo. La partita arriva alla sua conclusione, dunque, con i disperati assalti degli uomini di Prandelli, che non riescono a rovesciare il risultato. Finisce mestamente, quindi, l’esperienza brasiliana degli azzurri, in un girone che vedrà Costarica ed Uruguay passare alla fase successiva, in attesa delle reazioni dei piani alti dello sport italiano, che dovrà intervenire per dare una svolta e voltare pagina rispetto a questo secondo fallimento mondiale consecutivo dopo la vittoria in terra tedesca di ormai 8 anni fa.

In conferenza stampa Prandelli ha annunciato le sue dimissioni.

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