Uila Uil: “Vergogna”

By on 5 Marzo 2013

IQ. 05/03/2013 – Flai-Fai-Uila, come Segreterie nazionali, ed unitamente alle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil, hanno scritto una lettera al ministro del lavoro Elsa Fornero, per chiedere formalmente il ritiro della circolare ministeriale del 18 febbraio 2013, sul lavoro accessorio, con la quale il ministero del lavoro, in maniera del tutto discrezionale e senza previo confronto con le parti sociali (così come previsto dalla legge 92/12) ha reinterpretato, stravolgendola, una norma di legge già chiarita in una precedente circolare (n. 4/2013) dello stesso ministero. Né da notizia il segretario generale della Uila Stefano Mantegazza, che dichiara che “In mancanza di tale ritiro le organizzazioni sindacali firmatarie della lettera si riservano di promuovere tutte le necessarie iniziative a tutela dei lavoratori del settore”.

Singolare la fuga in avanti, odierna, di FAI CISL e FLAI CGIL del Trentino, che, proprio stamani, a margine di una seduta ordinaria della Cassa Extra Legem degli operai agricoli, convocata per erogare prestazioni integrative delle malattie ed infortuni, pratiche quindi di ordinaria amministrazione, hanno ritenuto codesto il luogo deputato (grande assente la Coldiretti del Trentino, che da ben sei mesi latita, proprio al tavolo della CIMLAg http://www.cimlag-tn.it dove non ha nominato un sostituto al proprio unico rappresentante, dimessosi ad agosto), questo il luogo, dicevamo, per indire una improvvisata trattativa alla carbonara, senza Direttori e Presidenti di Confagricoltura e CIA, ne di loro delegati al tavolo, con potere di firma.

E questo alla vigilia di una importante, e ci auguriamo dirimente, riunione unitaria, che vedrà, mercoledì 6 marzo, riuniti a Roma i vertici nazionali di Coldiretti, Confagricoltura, CIA, FAI-FLAI e UILA, con le rispettive segreterie nazionali schierate, proprio per valutare le ragioni dei mancati rinnovi di alcune province, fanalini di coda, e confrontarsi sul nuovo panorama legislativo, introdotto per bieco omaggio pre elettorale, alla Coldiretti, dal Governo Monti, in persona del suo Ministro per il Lavoro.

Singolare la premura e singolare l’improvvisa attenzione all’argomento della odierna “trattativa in salsa trentina”, dove i ruoli si ribaltano, e FAI CISL e FLAI CGIL paiono, come d’incanto, far le veci della grande assente, e più rappresentativa fra le organizzazioni datoriali, la Coldiretti del Trentino.

Singolare fretta, rispetto alla ipotesi, assai modesta, di rinnovo, comunque ed unitariamente condivisa, oltre un mese addietro, pari a 150 euro di una tantum, per il periodo di carenza contrattuale, ed un aumento conglobato del 5,2% per cento, per il biennio, decorrente dal 1 gennaio 2013, cioè un aumento complessivo, già ai minimi termini rispetto agli aumenti registrati in ogni parte dello stivale, Bolzano/Bozen esclusa (5,1%).

Rimaniamo sbigottiti rispetto alle fughe in avanti del Governo Monti, ormai dimissionato di fatto, ma quando le fughe in avanti si registrano sul fronte sindacale, temiamo che qualcuno, fra gli amici della CISL ed i compagni della CGIL, sia già evidentemente impegnato, più in politica che sul fronte sindacale, e si prepari ad aprire una campagna elettorale, ribassista, per le prossime elezioni provinciali, nel peggiore dei modi.

Il regalo odierno alla Coldiretti del Trentino, prevederebbe, solo per il Trentino, un regalo ulteriore rispetto al regalo “Made in Monti” nazionalmente imposto d’imperio: i voucher valevano, secondo riforma ante decreto 10 Euro orari, di cui 7,50% destinati alla retribuzione del lavoratore occasionale.

E, mentre in Italia, ci pensa la Fornero a generare confusione ulteriore, facendo venir meno il valore orario, medio, stabilito per i voucher, in Trentino sono FAI CISL e FLAI CGIL a dichiararsi non solo pronte, ma ultra disponibili, a firmare tariffe di raccolta, che sanciscano che la paga base oraria, ferma a 6,90 Euro dal 2010, sia aumentata, convenendo sulla “necessità di adeguare al costo della vita le tariffe di raccolta” (tariffe, si badi, abrogate ovunque, in Italia, Bolzano/Bozen inclusa, da oltre un lustro…), con una ipotesi che porta nelle tasche dei lavoratori la bellezza e la freschezza di venti centesimi per il 2012, e di 21 centesimi, per il 2013…

Certe fughe in avanti, pre elettorali e inciuciste, si commentano da sole: basta perdere le elezioni, sulla sponda dell’Italia giusta, e/o di quella che sale, per adeguarsi al novello trend del Trentino: “sempre più giù” e/o del Trentino X Sale.

Come UILA ci riserviamo di valutare la drammatica situazione in cui versa la Cassa Extralegem, così come l’inutile, e pleonastico, Ente Bilaterale dell’Ortofrutta Trentina, due contenitori trentini, cui la riforma Fornero assegna i giorni contati (31 dicembre 2013 al massimo), ma ormai è tempo di bilanci, ed a cui si abbarbica la migliore tradizione conservatrice del sindacato agricolo italiano: quello che pensa di poter anteporre le ragioni, feroci più che solidali, della pastorale della terra (ACLI Terra, Coldiretti, FAI CISL, et ceteris) a quelle della pastorale del lavoro, con buona pace dell’acquiescente FLAI CGIL del Trentino, sempre più orientata verso una grossa coalizione, che assomiglia ad un’ammucchiata di centro, Autonomista, parbleu!

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