UE, L’Italia, come sempre, fa peggio della media.

By on 11 Maggio 2017

L’Italia, come sempre, fa peggio della media. Nel nostro Paese continua una «modesta ripresa», rileva la Commissione Ue, che lascia invariate le stime di crescita invernali: +0,9% nel 2016 e 2017, e +1,1% nel 2018. «L’espansione della domanda interna è stato il maggior fattore di crescita» nel 2016, spiega Bruxelles, assieme alla «ripresa degli investimenti», sostenuta dalla politica accomodante della Bce. Nel 2017 accelerano anche le esportazioni. Ma quest’anno il debito pubblico raggiungere il suo livello massimo al 133,1% del Pil (era il 132,6% nel 2016), per scendere al 132,5% nell’anno successivo. «Incertezza politica e il lento risanamento del settore bancario rappresentano dei rischi al ribasso sullo scenario di crescita», scrive l’esecutivo Ue, che cita invece tra i punti di forza la dinamica della domanda estera. Quanto ai saldi di finanza pubblica, le stime risultano riviste in senso migliorativo rispetto a quelle di metà febbraio anche grazie alla cosiddetta ‘manovrina’ da 3,4 miliardi sul deficit strutturale 2017 con cui il governo italiano ha comunque recepito le richieste dell’esecutivo Ue. Bruxelles stima un deficit nominale al 2,2% quest’anno e al 2,3% il prossimo (rispettivamente 2,4% e 2,6% le attese di febbraio ma 2,1% e 1,2% quelle del governo), mentre per il deficit strutturale la Commissione conferma l’attesa di 2% su quest’anno (1,5% il governo) e vede un peggioramento a 2,2% nel 2018 (2,5% l’attesa delle stime d’inverno), per cui il Def indica un ottimistico 0,7%.

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