Ucciso Fabrizio Piscitelli, ultras della Lazio.

By on 8 Agosto 2019

Attirato a un appuntamento a cui è andato accompagnato dall’autista. Perché lui, Fabrizio Piscitelli, 53 anni, alias Diabolik, storico capo ultras degli Irriducibili della Lazio, non aveva più la patente, gliel’avevano ritirata. Quasi mai girava solo, aveva sempre un guardaspalle. Anche ieri. È andato al Parco degli Acquedotti, a Cinecittà, quartiere che lui conosceva bene perché era nato e cresciuto non lontano prima di trasferirsi nella villa di Grottaferrata, vestito con una maglia chiara e calzoncini scuri corti come uno dei tanti romani in cerca di fresco tra i pini nei caldi giorni prima di Ferragosto, seduto su una panchina. Invece, intorno alle 19, un uomo col volto parzialmente travisato con un foulard e un caschetto, vestito come un runner, lo ha sorpreso da dietro e gli ha sparato a bruciapelo un colpo di 765 che gli ha trafitto l’orecchio sinistro.

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