Tensioni in casa Cgil, si rischia la spaccatura.

By on 11 ottobre 2018

“In segreteria si è consumata una rottura di cui non capisco la ragione politica”: il segretario confederale della Cgil Vincenzo Colla – intervistato da Repubblica – critica la scelta della segretaria generale Susanna Camusso di indicare Maurizio Landini come suo successore e si chiede sulla rotturna interna: “Ne avevamo bisogno in questa fase politica e di ritrovate iniziative con Cisl e Uil?”.
Ancora oggi Colla non avanza ufficialmente nè ritira la sua candidatura: “Io non devo ritirare nulla, né candidarmi ora a qualcosa. Spetta all’assemblea generale che sarà eletta al congresso scegliere il prossimo segretario generale, quella è la sede in cui valuterò”. “E poi: quel messaggio video su Facebook agli iscritti da parte di Camusso per spiegare la sua scelta…”, “in quel modo si è determinata una modifica della nostra costituzione materiale e formale”, afferma”.
“Sia chiaro – precisa Colla – avrei fatto lo stesso discorso se la scelta avesse riguardato me. Qui non c’è nulla di personale nei confronti di Maurizio Landini”, ma “ora siamo in un limbo delicato mentre nel Paese è in discussione la legge di Bilancio“. A chi lo critica per una eccessiva vicinanza al Pd, risponde: “La cinghia di trasmissione non esiste più. Qualcuno può oggi pensare che il grosso, cioè la Cgil, possa farsi condizionare dal piccolo, cioè dagli attuali partiti?”

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