Tensione tra gli alleati di governo sul reddito di cittadinanza.

By on 3 novembre 2018

Tensione tra gli alleati di governo sul reddito di cittadinanza. Ad accendere la miccia i dubbi sollevati ieri dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, secondo cui il reddito di cittadinanza “ha complicazioni attuative non indifferenti“. “Se riuscirà a produrre posti di lavoro, bene. Altrimenti resterà un provvedimento fine a se stesso”, ha sottolineato Giorgetti nel libro di Bruno Vespa ‘Rivoluzione’ in uscita il 7 novembre. Parole che non sono passate inosservate, scatenando a stretto giro la replica del premier Conte, secondo cui invece le risorse per il provvedimento sono disponibili e quindi il reddito di cittadinanza andrà a buon fine.

Sulle ricostruzioni circa le coperture sul reddito di cittadinanza, “c’è la libertà di stampa”, ha tagliato corto il presidente del Consiglio, sottolineando che “quello che conta è quello che scrive il governo”. “Le cifre le facciamo noi – ha rimarcato – avendo contezza dei dati Istat decidendo noi la platea: le altre non contano”. “Posso confermare che ci sono le risorse sia per finanziare il reddito di cittadinanza che vogliamo – ha ribadito Conte – sia per finanziare la riforma della Fornero che abbiamo concepito e progettato”.

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