Tarquinia. Arsenico, divieto per uso umano dell’acqua.

By on 30 Dicembre 2012

arsenicoRiceviamo dagli amici e colleghi di Vento Nuovo

IQ. 30/12/2012 – Arsenico, ordinanza di divieto per uso umano dell’acqua dal 1° gennaio.

Dal 1° gennaio sarà vietato il consumo per uso umano dell’acqua erogata dal servizio idrico, per concentrazioni di arsenico leggermente superiori al limite di 10 microgrammi per litro previsto dalla legge. L’ordinanza, emessa dal sindaco Mauro Mazzola, non comprende Tarquinia Lido, dove i valori si attestano tra i 3 e 4 microgrammi per litro, come sancito dai dati delle analisi effettuate dall’Ausl di Viterbo lo scorso 11 dicembre. L’Amministrazione, decisa a risolvere definitivamente il problema e a garantire la salute dei cittadini tarquiniesi, ha stanziato 448 mila euro per un dearsenificatore che sarà installato entro febbraio. «Abbiamo già avviato la gara per appaltare i lavori. – dichiara il sindaco Mauro Mazzola – Dopo aver atteso invano che le Istituzioni centrali sbloccassero la situazione, abbiamo deciso di agire da soli in tempi rapidi, pagando però colpe non nostre. Per questo motivo ci appelleremo nelle sedi opportune, per rientrare del grande impegno economico». L’uso dell’acqua non sarà consentito in modo particolare per scopi alimentari e per le pratiche d’igiene personale, che ne comportino l’ingestione. L’Amministrazione informa che nei prossimi giorni indicherà le fontanelle da cui sarà possibile attingere acqua potabile proveniente dai pozzi comunali e ricorda che nel centro abitato sono attivi due distributori pubblici di acqua priva di arsenico: il primo è nel quartiere PEEP vicino alla chiesa Madonna dell’Olivo, il secondo è nel parcheggio attiguo alla scuola elementare “Corrado e Mario Nardi”. «Il Comune garantirà la massima informazione possibile alla popolazione. – sottolinea il primo cittadino – Allo stesso tempo rivolgo un appello ai cittadini a non farsi coinvolgere in inutili allarmismi».

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One Comment

  1. eric gambaro

    31 Dicembre 2012 at 09:17

    L’economia dell’emergenza in Italia è molto florida e assai lucrosa.
    L’acqua ricca di arsenico è cosa arcinota e non impossibile da risolvere. Viene da chiedersi come mai in alcuni comuni si è ancora in fase di gara di appalto. Forse perchè nell’emergenza le maglie si fanno più larghe ?
    Piccole aziende propongono alle utenze domestiche svariati sistemi per rimuovere l’arsenico dall’acqua del rubinetto. L’osomosi inversa ha scarsa efficacia, altri sistemi sono di difficile gestione, mentre altri ancora sono vere e proprie truffe. Sul forum di acqua semplice è aperta la discussione

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