Stupefacenti e reati predatori: 93 arresti in una settimana

By on 21 Dicembre 2014

Milano. I Carabinieri, nel corso della settimana appena trascorsa, hanno ottenuto importanti risultati nel contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinaria attività di prevenzione e repressione dei reati nei luoghi di aggregazione giovanile si è affiancata ad articolate operazioni di servizio che hanno permesso di dare una risposta ai reati di natura predatoria.

A Milano e nell’hinterland si è proceduto complessivamente all’arresto in flagranza di 25 spacciatori, di cui 15 italiani. Le restanti persone bloccate dal personale dell’Arma si distribuiscono tra le varie nazionalità: 8 maghrebini (7 marocchini, 1 tunisino) e 2 albanesi. I militari hanno provveduto anche al deferimento in stato di libertà di altre 4 persone, nonché alla segnalazione all’Autorità di 3 assuntori di sostanze psicotrope. Il fronte dei sequestri ha visto complessivamente l’eliminazione dal mercato clandestino di oltre Kg. 10’472 di eroina, di g. 5’321 di hashish, di g. 2’585 di marjuana, di g. 270 di cocaina.  Il denaro sequestrato, provento di spaccio, ammonta ad oltre € 28’400.

Tra le operazioni di servizio più rilevanti, si segnala l’arresto di una coppia di stranieri dedita allo spaccio, 44enne la donna rumena, 36enne l’uomo albanese. Dopo un breve inseguimento nelle vicinanze di casa, sono stati bloccati e la perquisizione domiciliare, svolta d’iniziativa a Peschiera Borromeo (MI), ha consentito ai Carabinieri di San Donato Milanese di sequestrare quasi 10 chili di eroina, divisa in 18 panetti.

I Carabinieri della Compagnia di Vimercate, al termine di un servizio di osservazione a distanza, sono intervenuti all’interno di un capannone dismesso di Trezzo sull’Adda,  divenuto luogo abituale di spaccio; il blitz ha consentito la cattura di un cittadino rumeno dell’87, colpito da ordine di carcerazione per reati in materia di stupefacenti, ed il deferimento a piede libero di un italiano del ’95, trovato in possesso di marijuana.

Numerose anche le operazioni per prevenire e reprimere il fenomeno dei reati contro il patrimonio: 68 le persone finite in manette, di cui 28 i cittadini italiani. Anche in questo caso il quadro delle restanti nazionalità è variegato: 16 cittadini albanesi, 10 stranieri provenienti dagli stati maghrebini, 6 rumeni, 4 sudamericani, 2 cittadini dell’est europeo, 1 balcanico, 1  keniano. 11 sono stati gli interventi conclusisi con l’arresto in flagranza per furti negli esercizi pubblici, 6 quelli per furti all’interno delle abitazioni, 2 quello per furto su veicolo, relativo all’asportazione del carburante. Complessivamente sono 5 i deferimenti in stato di libertà per episodi minori di aggressione al patrimonio ed alla proprietà. 7 gli arresti per rapina e 3 i deferimenti in stato di libertà, con la contestuale richiesta di altrettante ordinanze di custodia cautelare.

L’attenta risposta ai reati di natura predatoria ha anche consentito ai Carabinieri della Compagnai di Desio di smascherare e denunciare per simulazione di reato un corriere ecuadoregno dell’85, che aveva falsamente lamentato di essere stato vittima di una rapina di strada, mentre si trovava alla guida di un furgone addetto alla consegna di svariati colli, tutti trafugati dal malvivente.

Infine i Carabinieri della Compagnia di Monza hanno tratto in arresto una nomade italiana del ’95, destinataria di tre diversi provvedimenti: un’esecuzione pena per un furto aggravato commesso a Gorgonzola (MI), due custodie cautelari per reati contro il patrimonio.

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