Storace: “L’Italia rialzerà la testa se ritrova Destra rinnovata”

By on 24 Marzo 2013

storaceIQ. 24/03/2013 – “C’è gente che ha poco da fare e scopre la verità dopo aver coperto le bugie che riteneva tali. E’ insopportabile leggere i commenti di chi improvvisamente denuncia l’alleanza delle politiche che evidentemente tollerava solo perché la considerava l’autobus adatto per entrare in Parlamento. I principi negoziabili….”

E’ quanto scrive Francesco Storace, Segretario Nazionale de La Destra, sul sito del partito e su Il Giornale d’Italia.

“Ma per fortuna ci sono tantissime persone che sanno leggere tra gli eventi della politica e si rifiutano di considerare conclusa l’esperienza della destra italiana. L’Italia ne ha bisogno per rialzarsi. Non serve scoprirsi anticasta per scimmiottare Beppe Grillo; non e’ necessario rompere le scatole. Se si e’ scelto di iscriversi a La Destra il primo requisito per un iscritto e soprattutto per un dirigente e’ rispettarne i fondamenti. Altrimenti si vada altrove.

Tra le persone pronte ad impegnarsi c’è questo gruppo di fantastici giovani che stanno lavorando a preparare come si deve la convention di Orvieto, nella quale il comitato centrale dovrà scegliere se continuare lungo la strada tracciata nel 2007, ovvero se trasformarsi in movimento politico senza obblighi elettorali, ovvero se lavorare alla fondazione di un soggetto politico attraverso la convocazione di una Costituente di destra.

Ci vedremo a partire dalla 9 del 13 luglio e lavoreremo fino alle venti del giorno successivo, dopo aver ascoltato il lavoro dei giovani. Che vengono dal nord, come Alessandro Nardone e Sabrina Benedetti; dal centro Italia come Gianni Musetti e Giuliano Moggi, Andrea Scaramuccia e Valerio Limido, Fabrizio Santori e Sergio Marchi, Alessandro Messa e la new entry Giuliano Castellino; dal sud come Luigi D’Eramo e Carlo Aveta, Daniele Milella e Stella Mele e Ippolita Pantera; e il siciliano Ruggero Razza.

Sanno lavorando a un documento che vorranno far condividere con forum di base in tutta Italia, coinvolgendo tutte le persone di buona volontà. Ho promesso loro una mia presenza silente, riservata, disponibile all’ascolto. Dobbiamo farli lavorare in santa pace. E credo che abbiano apprezzato la mia sincera volonta’ di favorire il rinnovamento: la destra italiana non può essere legata a destini personali, deve trovare facce nuove da sostenere, perché le nostre idee sono più importanti di singoli uomini e donne. Compresi quanti hanno capito poco di noi e di me, compreso chi anni fa tifava per volermi in galera nel Laziogate.

Io non voglio dividere, ne’ rappresentare un elemento di divisione. Perché so alcune cose.

1. Abbiamo perso e malamente

2. Mi sono assunto ogni responsabilità

3. Ho dato al comitato centrale la mia disponibilità alle dimissioni in assenza di un’iniziativa concreta

4. Il comitato centrale ha invece preferito dire si alla proposta di una costituente di destra, perché di destra siamo e non altro

5. Il congresso straordinario non lo si fa solo perché lo chiedono in quattro membri del comitato centrale. Uno statuto c’è, il congresso si farà se si troveranno soluzioni per costruire e non per distruggere

6. Un minuto dopo il voto si e’ cominciato ad inveire contro di me, soprattutto da parte di chi ha condiviso la strategia di alleanze e si e’ candidato con la concreta possibilità di diventare deputato come mai nella sua vita. Nel 2006 Berlusconi e Fini posero il veto ad importanti candidature, io non ho nemmeno fatto aprire bocca sulle decisioni in casa nostra

7. Si e’ alzato il tiro delegittimando il comitato centrale, che e’ eletto dal congresso e non nominato da me

8. Si e’ dato il via ad insulti irriferibili nei miei confronti

9. Io sto solo dando seguito al deliberato del comitato centrale. Neppure io, a 54 anni, mi sento vecchio, ma bisogna dare spazio a forze giovani, fresche, dinamiche

10. La responsabilità impone che ognuno sappia stare al suo posto, nessuno e’ in grado di impartire lezioni”.

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