Serie A, ventiseiesima giornata: l’analisi

By on 10 Marzo 2015

di Gianluca Colasanti

IQ. 10/03/2015 – La Serie A 2014/2015 arriva alla ventiseiesima giornata, che sembra essere quella decisiva per il verdetto più importante: l’assegnazione dello scudetto. La Juventus, vincitrice degli ultimi tre titoli, infatti, vincendo in casa con il Sassuolo, approfitta dell’ennesimo pareggio della Roma, bloccata sullo zero a zero contro il Chievo in una gara che racchiude tutte le motivazioni della attuale crisi giallorossa, per allungare ad 11 punti il gap sulla squadra di Garcia, quando mancano 12 gare al traguardo.

Se possiamo considerare chiusa la lotta per lo scudetto, tutt’altro si può dire della bagarre che riguarda la Champions League, nella quale la Roma è ufficialmente risucchiata. Ad oggi, infatti, Napoli e Lazio sono a 4 punti dal secondo posto e con una Roma così è lecito sognare un sorpasso. Chi al momento sembra più pronta per un grande salto è la Lazio, che nel posticipo si è sbarazzata della Fiorentina con un 4 a 0 impressionante, frutto di una squadra talentuosa, atleticamente invidiabile e guidata alla grande da un rilanciato Stefano Pioli. Continua ad essere altalenante, invece, la stagione del Napoli, che nei primi settanta minuti della gara con l’Inter propone un calcio offensivo straripante, andando in vantaggio di due reti per poi farsi riprendere dalla tenacia dell’Inter, che probabilmente non è ancora guarita del tutto dai mali del girone d’andata ma che inizia a dare segnali di ripresa.

Torna a 4 punti dall’Europa che conta anche la Sampdoria, che vincendo a Cagliari con la prima rete blucerchiata di Eto’o, condanna Zola all’esonero e permette il ritorno di Zeman sulla panchina isolana. Il boemo ora avrà il compito di salvare il Cagliari, attualmente penultimo insieme al Cesena. La squadra di Di Carlo, nel frattempo, trova un altro punto importante contro il Palermo nella rincorsa salvezza, considerando anche il pareggio a reti bianche tra Parma ed Atalanta nella gara d’esordio in questo campionato per Edy Reja sulla panchina bergamasca.

Finisce forse definitivamente la speranza del Milan di qualificarsi alle prossime edizioni delle coppe europee. Con il pari interno contro il Verona, infatti, la squadra di Inzaghi rimane a 7 punti dal quinto posto, e a 11 dalla zona Champions. Inzaghi non sembra rischiare la panchina attualmente ma altri eventuali passi falsi potrebbero costare cari all’ex bomber rossonero. Pareggio anche al Castellani tra Empoli e Cesena, con la squadra rossoblu che blocca la propria rincorsa all’Europa, rimanendo a meno 5 dai cugini della Samp nonostante la gara in meno. Torna a perdere dopo moltissime giornate il Torino di Ventura, che interrompe la propria corsa in quel di Udine, contro una squadra che vuole al più presto risalire in classifica.

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