Serie A, tredicesima giornata: l’analisi

By on 1 Dicembre 2014

di Gianluca Colasanti

 

IQ. 01/12/2014 – Juventus e Roma senza tregua. Questa è, di certo, la frase che descrive in maniera migliore l’andamento in campionato delle due prime della classe fino a questo momento. Avanti, come sappiamo, c’è la Vecchia Signora, che può vantare tre punti in più dei rivali giallorossi proprio in virtù dello scontro diretto vinto allo Juventus Stadium. E anche quando la giornata non sembra delle migliori, ormai, la squadra di Allegri esce dal campo con l’intera posta in palio conquistata. Esempio lampante di questo è quanto accaduto nella giornata di ieri contro il Torino.

Si è trattato, infatti, di un derby combattuto, giocato meglio dal Torino e concluso con il risultato di 2 a 1 per la Juventus grazie al colpo del grande campione, la magia di Andrea Pirlo, che si scrolla di dosso le critiche degli ultimi tempi. Vittoria interna anche per la Roma nel posticipo contro la nuova Inter di Roberto Mancini. I giallorossi, vincendo con il risultato di 4 reti a 2, tornano a sciorinare un gioco offensivo notevole, concedendo un po’ troppo, tuttavia, alla squadra nerazzurra. Mosca dimenticata, dunque, per Garcia e i suoi giocatori, grazie ad un nuovo segnale mandato alla Juventus in una serata tutt’altro che facile.

Continua anche il momento magico del Genoa di Gasperini, che con un netto 3 a 0 passa a Cesena e conquista il terzo posto solitario in classifica in attesa di Sampdoria – Napoli. Si riavvicina alla Champions anche il Milan, che batte una buona Udinese anche senza centravanti, trascinata dal “falso nueve” Jeremy Menez, autore della doppietta che fissa il risultato sul 2 a 0 finale.

Chi non riesce a crescere ancora è la Lazio, che rimane impantanata sullo 0 a 0 contro il Chievo, non riuscendo a cogliere la vittoria dopo le 2 sconfitte consecutive contro Empoli e Juventus. Torna ad affacciarsi tra le grandi anche la Fiorentina, in una giornata caratterizzata dal ritorno al goal di Mario Gomez, che non segnava da ben 8 mesi. La squadra di Montella passa al Sant’Elia contro un Cagliari sciupone e sfortunato, con un risultato finale troppo pesante per la squadra isolana: 0 a 4.

Continua a perdere il Verona di Mandorlini, reduce da un’altra brutta sconfitta contro il Sassuolo, che rimonta gli scaligeri e sale a quota 18 punti in classifica. Stesso destino per il Parma di Donadoni, ormai sempre più ultimo e lontano dai fasti della scorsa stagione. Al Barbera, infatti, il Palermo si impone sui ducali con il risultato di 2 a 1, lasciando a quota sei punti in tredici giornate Cassano e compagni. Zero a zero, infine, nello scontro salvezza tra Empoli e Atalanta.

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