Serie A, terza giornata: l’analisi

By on 22 Settembre 2014

di Gianluca Colasanti

 

IQ. 22/09/2014 – La Roma risponde alla Juventus in questa terza giornata di campionato e raggiunge i bianconeri in testa alla classifica a punteggio pieno. La squadra di Garcia scende in campo senza diversi titolari e, nonostante ciò, batte il Cagliari dell’ex Zeman(2 a 0) in maniera piuttosto agevole. A prescindere dal goal, da rivedere la prestazione di Mattia Destro, che è apparso in ogni caso lontano dalla migliore condizione fisica.

Un passo indietro, invece, rispetto alle prime della classe lo fa l’Inter, che in quel di Palermo non riesce ad andare oltre l’uno a uno cogliendo il secondo pareggio in tre gare. Gli uomini di Mazzarri, infatti, non danno certezze sotto il punto di vista offensivo ma restano comunque tra le papabili per il terzo posto viste le incertezze iniziali di Fiorentina e Napoli. Proprio gli azzurri sono la squadra rivelazione, in negativo, di questo inizio di stagione. La sconfitta al Friuli contro l’Udinese(1 a 0) è solo l’ultima dimostrazione di questo fatto. Benitez, infatti, appare ormai un corpo estraneo rispetto alla società, che viaggia verso destinazioni opposte. In campo i giocatori più rappresentativi appaiono in crisi e tutto questo porta al risultato di essere già a 6 punti di distacco da Roma e Juventus dopo solo due giornate.

Discorso diverso per la Fiorentina, che trova il primo goal in campionato con Kurtic, un goal che porta la viola a conquistare i primi tre punti su un campo ostico come quello di Bergamo. Per Montella, dunque, certezze sulla fase difensiva con quella offensiva ancora da migliorare viste le prestazioni poco convincenti di Mario Gomez e l’assenza troppo pesante di Pepito Rossi.

Rimane ferma a tre punti, invece, la Lazio di Stefano Pioli dopo una partita controversa in quel di Genova. La squadra biancoceleste, infatti, inizia il primo tempo intensamente trovando 9 palle goal solo nei primi 45 minuti. Tuttavia i tre infortuni(quello di Gentiletti molto grave) incorsi a Basta, Biglia e Gentiletti costringono Pioli a cambi forzati e la squadra ne risente in maniera decisiva. Nella ripresa, infatti, il Genoa alza la testa e dopo l’espulsione di De Vrij trova il goal vittoria con Pinilla. Una beffa totale, dunque, per una buona Lazio, punita dagli infortuni e dalla mancanza di un bomber vero capace di chiudere la contesa nel primo tempo.

Situazione difficile anche per il Torino, che non riesce a trovare la vittoria e nemmeno il goal in questo avvio di Serie A. La compagine guidata da Ventura cade in casa contro il Verona che, al momento, sale a quota sette punti e si mette a guidare la fila delle inseguitrici alle due prime della classe. A regalare i tre punti all’Hellas è una intuizione di Mandorlini, che mette dentro Ionita, il quale trova il goal con la collaborazione di Padelli. Decisivo il rigore sbagliato da El Kaddouri nel finale per i granata.

Torna a vincere il Parma, che zittisce i critici battendo il Chievo in rimonta grazie alla coppia Coda-Cassano, che in dodici minuti rifila un tris ai clivensi. Inutile il goal finale di Paloschi, il Parma vince e ritrova se stesso. Reti bianche, invece, tra Sassuolo e Sampdoria, con i neroverdi che non sfruttano il fattore campo per trovare la prima vittoria di questo secondo campionato tra le grandi del calcio italiano.

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