Serie A, diciassettesimo turno: l’analisi

By on 21 Dicembre 2014

di Gianluca Colasanti

IQ. 21/12/2014 – La Serie A si ferma per la pausa natalizia e lo fa ripristinando le gerarchie che hanno caratterizzato queste prime sedici giornate di campionato. La Juventus, infatti, porta di nuovo a tre punti il vantaggio sulla Roma, vincendo nell’anticipo a Cagliari ed approfittando del passo falso interno della compagine giallorossa. La squadra di Garcia, penalizzata da alcuni episodi arbitrali, impatta contro il Milan dopo una partita non giocata ai massimi livelli, in continuità con un periodo tutt’altro che positivo sotto profilo del gioco.

Continua a non avere una pretendente favorita, invece, la ambitissima terza posizione, con Lazio e Sampdoria che perdono punti rispetto al rientrante Napoli con due rocamboleschi pareggi. In particolare stupisce la Lazio di Pioli, che va sul doppio vantaggio a San Siro con Anderson per poi farsi recuperare dalla magia di Kovacic e dal ritorno al goal di Palacio dopo più di 200 giorni. Proprio il Napoli, vittorioso con Parma, potrebbe approfittare in futuro di questa situazione, cosa non fatta, al contrario, dalla Fiorentina, che si fa riagguantare dall’Empoli dell’ottimo Sarri in un derby dall’esito sorprendente. Montella, ora, chiede rinforzi per non lasciarsi sfuggire, per il terzo anno consecutivo, l’Europa che conta.

Rimane nelle parti nobili della classifica anche il Genoa, che tuttavia trova la seconda sconfitta consecutiva contro un Torino trascinato alla vittoria dalla doppietta del capitano difensore Glik. Continua la caduta libera dell’Hellas, che perde anche nel derby contro il Chievo, condannata da un colpo di testa di Paloschi. I clivensi, dunque, continuano a godere della cura Maran, portandosi a 4 punti dal Cagliari terzultimo.

Primo punto, invece, per Di Carlo sulla panchina di un Cesena che strappa il pari nel finale al Mapei Stadium contro il Sassuolo. Una delle squadre che, in questo momento, esprime il miglior calcio italiano. Pareggio, infine, tra il cuore dell’Atalanta e l’ottimo Palermo, che viene raggiunto dopo una grande prestazione esterna dalla squadra di Colantuono, apparsa vogliosa di dimostrare qualcosa in più, rispetto a questo inizio di stagione, al proprio pubblico.

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