Sequestrati edifici degli istituti scolastici superiori di Sulmona

By on 17 Ottobre 2014

I finanzieri del Comando Provinciale di L’Aquila, in esecuzione di un provvedimento emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di L’Aquila, Dott. Giuseppe Romano Gargarella, su richiesta del Procuratore della Repubblica dott. Fausto Cardella e dei Pubblici Ministeri dott. Stefano Gallo e dott.sa Roberta D’Avolio, hanno posto sotto sequestro due corpi di fabbricato cantierizzati dell’Istituto Tecnico Commerciale “A. D. N.” e dell’Istituto Tecnico per Geometri “R. M.” di Sulmona (AQ).

Si tratta, in particolare, dei corpi di fabbricato identificati come 1 e 3 del plesso scolastico, oggetto di lavori di messa in sicurezza finalizzata all’adeguamento sismico, dichiarati urgenti e necessari dopo il sisma del 6 aprile 2009, ed affidati dalla Provincia dell’Aquila all’A. F. S.r.l. – C. S.r.l. di Roma. Il provvedimento coercitivo si è reso necessario all’esito delle indagini che hanno rivelato che le opere di adeguamento erano state eseguite solo in parte e/o in maniera difforme da quanto progettualmente previsto. Il tutto a fronte di rendicontazione che, invece, attestava la piena e conforme realizzazione delle opere.

Nel procedimento risultano indagate sette persone per reati di falso e truffa in danno dello Stato.

L’attività odierna, scaturisce dagli sviluppi delle indagini che rivelarono illegittimità, poste in essere nelle procedure di affidamento degli appalti assegnati dall’Amministrazione Provinciale di L’Aquila, per la messa in sicurezza post sisma di istituti scolastici superiori, di Avezzano e Sulmona e che avevano determinato, a dicembre 2012, provvedimenti alcuni restrittivi della libertà personale.

Costituisce, altresì, sviluppo di un’altra vicenda già nota alla cronaca: quella di M. T., imprenditore vastese che, più volte, sul finire del 2013 aveva compiuto gesti eclatanti di protesta, anche barricandosi nell’ufficio del Presedente della Provincia dell’Aquila per protestare per i mancati pagamenti da parte dell’A. F. S.r.l. – C. S.r.l., di prestazioni eseguite dalla sua impresa, quale subappaltatrice nei lavori di messa in sicurezza del plesso D. N. – M.

Anche grazie alle denunce presentate dal T. M., a gennaio 2014 la Guardia di Finanza di L’ Aquila aveva eseguito il sequestro per equivalente di 250mila euro nei confronti della società F. (F. I.) S.r.l., capogruppo dell’A. aggiudicataria dell’appalto per la messa in sicurezza del citato istituto scolastico.

Gli ulteriori approfondimenti della Procura e della Guardia di Finanza, con l’ausilio di un collegio di consulenti tecnici, hanno ora anche rivelato che le opere di messa in sicurezza effettivamente svolte erano in misura e qualità decisamente difformi, per difetto, rispetto alla rendicontazione indicata negli stati di avanzamento lavori liquidati all’appaltatrice.

I consulenti della magistratura hanno inoltre evidenziato come tali lavorazioni, eseguite sui corpi di fabbrica 1 e 3 del citato plesso scolastico, abbiano determinato pregiudizi statici alle strutture stesse, tali da rendere addirittura non collaudabile l’opera realizzata e “come in realtà l’intera struttura non risulti allo stato attuale sismicamente idoneo e quindi non possa ospitare in piena sicurezza gli studenti delle due scuole”.

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