Scioperi e Agitazioni. IQ intervista Guerrisi del sindacato Consap.

By on 7 settembre 2014

Forze dell’Ordine . Scioperi e Agitazioni. 

Il nostro Direttore Responsabile Pietro Bardoscia ha intervistato per  Informazione Quotidiana Gianluca Guerrisi del sindacato Consap

Segretario, qualche tempo fa, in una recente intervista per il nostro giornale , Lei affermo’ che la situazione economica dei poliziotti era grave, ma lascio’ intravedere qualche spiraglio di possibili aperture da parte dell’Esecutivo. Adesso si parla di sciopero, cosa accade?

Ricordo bene i temi dell’intervista , come ricordo bene l’alone di positività con cui pronunciai  parole di speranza, nonostante la situazione già all’epoca non fosse delle migliori. Come poliziotti siamo sempre al servizio dello Stato, ci vincola un giuramento e una promessa solenne al servizio di polizia e ognuno di noi non deve mai abbandonare le regole e principi tipici della nostra professione. La stessa cosa vale per il ruolo di sindacalista, tentare ogni strada per ottenere l’ingresso del successo a favore della categoria rappresentata. Lei capisce pero’ che tutto ha dei limiti…bene! Questo limite adesso e’ valicato di tanto, di troppo, tanto da portare tutti gli uomini in divisa ad annunciare uno storico sciopero.

Si spieghi meglio. Sciopero? Vuol dire che si ferma la sicurezza ?

Premetto che sono decisioni assunte dalla varie segreterie nazionali dei sindacati di polizia. Come Lei ben saprà, i sindacati, nella loro autonomia interna, hanno formato un cartello unitario per fronteggiare insieme, in rappresentanza di tutti i poliziotti della nostra nazione Italia, le problematiche legate da interessi generali comuni. In questo caso si e’ deciso di presentare un ultimatum al Presidente del Consiglio Matteo Renzi per eliminare il blocco del tetto salariale che ha creato seri problemi alla categoria polizia, con aspetti economici ingessati dal 2010. In buona sostanza si contesta il blocco dei diritti acquisti per anzianità , quelli che consentono aumenti sulla busta paga. Aumenti che poi non sono cosi’ importanti, mi creda, ma che rappresentano il valore economico raggiunto sul campo. Senza questo sblocco sarà sciopero! Certamente uno sciopero responsabile, ma comunque un tratto storico che caratterizza un periodo storico che sarà ricordato come uno dei piu’ negativi delle forze di Polizia e anche Militari, perché anche i militari, con i Cocer sono in fermento e chiedono quanto previsto.

Gianluca Guerrisi, Segretario del Sindacato Consap Roma

Gianluca Guerrisi, Segretario del Sindacato Consap Roma

Qualche esempio di quello che volete? I temi della rabbia? 

Sblocco degli assegni di funzione non pagati, scatti di qualifica non pagati, quelli che sono chiamati i diritti acquisiti. Oggi il 60% dei colleghi ha dei debiti, da mutui a finanziamenti e senza un minimo di crescita della busta paga si rischia di non andare avanti.

Per questo abbiamo presentato una nota congiunta dove si pone il termine di 30 gg all’Esecutivo per fornire delle risposte concrete di soluzione, come previsto dal Def (documento economico finanziario) già varato, in assenza di segnali a fine settembre sarà sciopero e tutti i poliziotti non andranno oltre orario di servizio e si auto consegneranno nelle rispettive caserme al termine servizio, senza adoperarsi per incombenze di servizio che, mi creda, sono tante. A questo aggiungo che in molti uffici di polizia dove lavoriamo molti accessori sono di proprieta’ personale e li ritiriamo, non usciamo più con auto senza revisione, non lavoriamo più in uffici pericolosi non a norma 81/08, non assolviamo più incarichi senza essere formati con appositi corsi. In questo modo si capirà quanto viene fatto per attaccamento al proprio lavoro.

Si parla anche di un paragone con le polizia europee. Italia meno pagata?

Certo! Un poliziotto in Italia prende molto meno dei colleghi di altre nazioni.  Da noi un agente prende 1350 euro, lo stesso agente in Francia prende 1700 euro, in Inghilterra 2000 euro, Austria 1800 e Olanda 1500. Solo in Grecia, Polonia e Portogallo stanno peggio di noi, ma la vita e’ comunque meno cara.

Per finire ci parli di Roma. Citta’ sicura?

Roma, come tutta Italia soffre e patisce tagli e chiusure di presidi. Adesso di notte resteranno aperti solo 10 Commissariati su 29. Un taglio senza confronto con i sindacati e che indebolisce la macchina sicurezza nelle periferie. Dopo le  ore 20.00, i cittadini potranno sporgere denuncia solo in pochi commissariati con la conseguenza che le difficoltà portano a non fare piu’ nulla, come una denuncia che permette agli organi di polizia di avviare le indagini per eliminare reati e punire colpevoli.

Poi dobbiamo dire che i pochi Uffici aperti sono alle prese con penuria di personale e mezzi, altre tegole ancora irrisolte.

Allora vi vedremo in piazza a braccia conserte?

A braccia conserte mai! I poliziotti credono in quello che fanno, occorre pero’ che il Governo capisca che senza sicurezza non c’e’ pace e senza pace non c’e’ sicurezza.

 consap2

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