Sbarchi, accordo tra i ministri Ue.

By on 24 Settembre 2019

L’accordo c’è e l’Italia la spunta sui due principi che dovrebbero dare finalmente sostanza al concetto che è alla base del nuovo patto di solidarietà europeo sui flussi migratori: chi sbarca in Italia o a Malta sbarca in Europa, l’accoglienza ma anche i rimpatri di chi arriva non saranno più solo sulle spalle dei paesi di approdo.

Il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha portato a casa un risultato significativo: il meccanismo di redistribuzione automatica dei migranti salvati nel Mediterraneo settentrionale da navi umanitarie, militari o commerciali riguarderà non solo chi ha diritto alla protezione umanitaria ma tutti i richiedenti asilo, cioè la quasi totalità di chi sbarca. La redistribuzione ( tra i Paesi che aderiranno) sarà obbligatoria e lo Stato che riceverà la sua quota di migranti dovrà farsi carico dell’accoglienza, della valutazione dell’istanza di asilo ma anche dei rimpatrio di chi non ha diritto. Gli sbarchi,però, continueranno ad essere soprattutto nei porti italiani e maltesi: la rotazione dei porti, altro concetto che all’Italia stava a cuore, avverrà soltanto su base volontaria dunque, tranne che in momenti di particolare pressione, sarà poco probabile che altri Paesi si offrano di ospitare le navi nei loro porti.

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