Sanremo e Fiorello.

By on 6 febbraio 2018

“Poppoppoppopò, solo musica e parole, con la pioggia e con il sole”: è la sigla collettiva scritta da Claudio Baglioni e cantata da tutti i Big in gara, che appaiono sullo schermo inquadrati in spazi colorati. Si apre così la prima serata del 68/o festival di Sanremo. Fiorello non ha fatto in tempo ad aprire il festival di Sanremo che viene interrotto da un uomo che è riuscito a eludere i controlli e a salire sul palco dell’Ariston. “Sono due mesi che cerco un contatto con il procuratore della Repubblica”, ha detto prima di essere interrotto e portato via. “Faccio il Pippo Baudo della situazione“, ha detto Fiorello che non si è perso d’animo, prima di aggiungere “lo sapevo che non ci dovevo venire”.

Battute a raffica, sul presidente turco Erdogan “che sta venendo a Sanremo perché ha saputo che ci sono 1300 giornalisti liberi”, sul “toy boy di Orietta berti”, evidente allusione al candidato premier M5S Di Maio, “e se vince il vertice Rai va a casa”, sul “canone che pagano tutti perché sta in bolletta, e se staccano la corrente non si vedono Netflix e Sky”. Il ciclone Fiorello travolge l’Ariston, in apertura della prima serata. “Buon Sanremo 1918”, è la chiusa.

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