Sanità, ancora tangenti a Milano.

By on 11 aprile 2018

Quattro primari di ospedali milanesi (due del Galeazzi e altri due del Pini) e un direttore sanitario agli arresti domiciliari, un altro imprenditore finito in carcere. È il bilancio del blitz condotto dal Nucleo Tributario della Guardia di Finanza di Milano nel nuovo filone di indagine sulle presunte tangenti nella sanità lombarda. Il fascicolo, aperto dai procuratori aggiunti Eugenio Fusco e Maria Letizia Mannella, nasce dalla più ampia inchiesta che nel marzo scorso aveva portato all’arresto di Norberto Confaloneri, primario di ortopedia del Pini. Anche in questo caso, l’indagine ruota attorno al presunto giro di tangenti che sarebbero state incassate da primari e dirigenti per favorire alcune società nella fornitura di protesi ortopediche ai due ospedali milanesi. Agli arresti domiciliari sono finiti, per l’Istituto Ortopedico Pini – Cto, il direttore sanitario Paola Navone, il responsabile dell’unità operativa di Chirurgia ortopedica ripartiva Giorgio Maria Calori e il direttore dell’Unità di ortopedia correttiva Carmine Cucciniello. Per il Galeazzi, il direttore del laboratorio analisi Lorenzo Drago e il responsabile del reparto di chirurgia ricostruttiva Carlo Luca Romanò. In carcere è finito invece Tommaso Brenicci, titolare di una società di Monza specializzata nel settore sanitario.

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