SAN PIO DA PIETRELCINA

By on 24 Settembre 2014

Di Cristiano Ottaviani (*)

Il 23 settembre del 1968 moriva San Pio da Pietrelcina. Il suo nome, venerato dalla cultura popolare e dai credenti di tutto il mondo , fa storcere la bocca agli intellettuali  e ai cosiddetti “ cattolici adulti” , che lo considerano un simbolo del passato adatto agli spiriti semplici.

Proclamato Santo il 16 giugno del 2002, il grande Padre di San Giovanni Rotondo merita attenzione per il suo carisma e la particolare biografia. Povero e umile, tutti coloro che lo hanno conosciuto lo ricordano come uomo di profonda sensibilità, ma anche sanguigno, talvolta perfino collerico.  Come tutti sanno le  forti e tozze mani da contadino di Padre Pio, che all’occorrenza davano anche qualche sano sganascione ai sui figli spirituali,  avevano  lastigmate e, in nome di Dio, scacciavano demoni e compivano prodigiosi miracoli. Uomo saggio, come da  tempo immemore lo sono gli agricoltori  devoti delle sue parti, il suo mondo mistico nasceva dalla concretezza dei frutti dei campi e dall’occhio profondo di chi sa guardare la bellezza non solo della luna e delle stelle, ma dello Spirito che è in Cielo.

Nella sua vita molti lo hanno amato, tanti gli sono stati nemici.Accusato di tutto,  anche da uomini illustri e per bene come Padre Agostino Gemelli, alla fine la Chiesa gli ha reso giustizia, riconoscendogli, dopo un lungo e accurato processo canonico, la maggiore gloria degli altari. In tempi  in cui tutto si trasforma in business, la sua immagine è stata deformata dai media, desiderosi di creare un moderno idolo, improntato alla religiosità sensazionalistica e fai da te. Nulla di più lontano dal Santo di Pietrelcina che, a prezzo di dure penitenze e autentiche ingiustizie, fu sempre legato al suo ordine, quello dei frati minori cappuccini, e alla Chiesa cattolica , che amava profondamente e di cui rispettava l’autorità con modestia e disciplina.

Sapeva, in piena controtendenza con i capricci individualistici della nostra epoca e contro tutte le tentazioni di una facile popolarità di cui involontariamente godeva, che i dissidi con la gerarchia non potevano  essere che fraintendimenti, capaci di dar corpo a grandi sofferenze, ma alla fine prove, come i suoi tanti dolori fisici e i continui duelli con  il demonio.
Mistico, in pieno delirio del sapere scientifico, Padre Pio fu sempre un attivo promotore delle opere di bene, ma totalmente disinteressato alle vanità mondane. Tutto il suo tempo era dedito a celebrare la messa, alle preghiere, al confessionale e all’aiuto al prossimo.  Il suo impegno, coerentemente al suo credo, non era semplicemente spirituale,  ma anche costituito da azioni concrete, capaci di migliorare le condizioni di vita della povera gente di cui conosceva bene le difficoltà.

I verbali del tribunale ecclesiastico si soffermano molto sulle sue documentati doti, che qualcuno definirebbe,  “ paranormali”: bilocazioni, miracoli, profezie. E’ bello però ricordare una sua specifica particolarità: leggere il cuore della gente, stargli vicino e trovare per le tante anime che gli si affidavano le parole e soprattutto i gesti giusti. Severo e dolce a secondo delle circostanze, allo stesso modo concepiva la Chiesa misericordiosa e gioiosa, ma anche ferma e attenta nella lotta contro il male e forte nel custodire la Verità insegnata da Gesù.

A differenza di tanti dotti teologi, imbevuti di cattiva filosofia, San Pio da Pietrelcina fu un grande custode della Tradizione Cattolica proprio perché semplice. Per lui, senza  giri di parole, l’esempio della sua terra, dove i giorni di sole e le buoni stagioni  si alternano sempre alle grandini e alle carestie, valeva più di mille libri. Senza la dura fatica della lotta spirituale aiutata dai sacramenti, la preghiera, la veglia costante alle insidie del nemico e il cuore aperto al bene, così come insegna la devozione, le possibilità dell’uomo di lottare contro il nemico  si fanno esigue, se non impossibili. Questa verità,  data per scontata per millenni,  ma ridicolizzata dai moderni, per lui non aveva e non ha alternative. Santo controcorrente e provocatorio molti ancora lo invocano per chiedere grazie in situazioni difficili.

Soprattutto oggi, in tempo di volgare nevrosi razionalista, ricordare il suo nome, autentico baluardo della purezza cattolica, è un antidoto particolarmente utile. Non solo il suo mistero,  ma la sua purezza mistica, la sua totale semplicità, anche nel servire la sua missione sacerdotale, sono fuori dal tempo ,così come le rocce baciate della sua Pietrelcina e il vecchio convento di San Giovanni Rotondo. Gli intellettuali  continuino a ritenerlo antico, chi è devoto più lo conosce, più lo scopre forte nella sua autenticità; invito a costruire un mondo e una Fede migliore perché più conscia del male e di ciò che ci è stato donato.

(*) Giornalista Pubblicista – Vicecaporedattore Informazione Quotidiana

http://cristianottaviani.tumblr.com/post/98246951363/san-pio-da-pietrelcina

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