Samir Bougana: “Mi sono pentito di essere venuto in Siria”.

By on 16 Febbraio 2019

“Mi sono pentito di essere venuto in Siria con mia moglie, ho visto com’è questa vita, ho avuto paura delle bombe, avevo paura per i miei figli”. Lo afferma in un’intervista a La Stampa Samir Bouganaforeign fighter italomarocchino catturato dalle forze curde mentre stava tentando di scappare in Turchia. Samir aveva chiesto aiuto a un trafficante, ma lui lo ha consegnato. “Ero con mia moglie e i miei tre figli, ci hanno separato subito”, racconta.

L’ex combattente è nato vicino a Brescia, ma ha vissuto in provincia di Cremona dove ha frequentato l’Istituto tecnico industriale sino al secondo anno prima di trasferirsi con i suoi genitori a Bielefeld, in Germania. “Siamo andati in Germania nel 2010 – dice -, avevo 16 anni e ho iniziato a frequentare un po’ di moschee”. Poi è iniziata la guerra in Siria e attraverso il web “sentivo i discorsi degli sceicchi”. “Ho iniziato a pensare che dovevamo aiutare questa povera gente, era un dover di buon musulmano”.

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