RU486 – STORACE E TARZIA PRESENTANO INTERROGAZIONE

By on 12 Aprile 2014

RU486 – STORACE E TARZIA PRESENTANO INTERROGAZIONE PER AVERE CHIARIMENTI CIRCA LE MODALITA’ DI SOMMINISTRAZIONE DELLA PILLOLA

E’ stata presentata alla Pisana, dai consiglieri Storace e Tarzia, un’ interrogazione urgente al presidente Zingaretti per chiedere chiarimenti circa le modalita’ di somministrazione, contenute nella delibera regionale n. 137, della pillola RU486. La delibera approvata dalla giunta Zingaretti, infatti, consente “che l’aborto possa avvenire sul territorio della Regione Lazio in regime di day-hospital”. “La notizia della morte di una donna di 37 anni dopo l’assunzione in day hospital della pillola RU 486 – presso l’Ospedale Martini di Torino – e le numerose evidenze scientifiche secondo le quali l’assunzione del farmaco RU486 nel 10% dei casi può portare a copiose emorragie con conseguente necessità di trasfusioni sanguigne – si legge nell’interrogazione – pongono interrogativi importanti”. Vengono altresì evidenziate le criticità relative all’assunzione di questa sostanza che “sono da tempo note e poste a conoscenza dei decisori regionali anche mediante la copiosa documentazione scientifica redatta dagli uffici competenti del Ministero della Salute a partire dall’anno 2005”. Inoltre – evidenziano ancora i Consiglieri Storace e Tarzia – l’azienda produttrice della pillola abortiva Ru486, ha dichiarato “Siamo consapevoli di queste informazioni e stiamo studiando seriamente questo caso”. Sono questi i motivi che hanno spinto i consiglieri dell’opposizione a chiedere al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, se non ritenga opportuno “sospendere immediatamente, in via precauzionale, la citata Delibera ed avviare una adeguata indagine sanitaria conoscitiva riguardo ai possibili rischi per la salute della donna connessi all’assunzione della RU486” e “quali provvedimenti intende adottare nel campo della prevenzione, dell’assistenza, del diritto alla vita e alla salute, della tutela sociale della maternità. Poi la domanda finale al presidente Zingaretti, “…se intende procedere verso una seria riforma e riqualificazione dei consultori familiari per rilanciarne il costitutivo ruolo di servizio alla famiglia, alla maternità e paternità e di prevenzione all’aborto”. Ora tocca a Zingaretti dare delle risposte.

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