Ripresa del Pil italiano, seppur lenta.

By on 11 Luglio 2019

Nel 2019 il pil italiano dovrebbe crescere dello 0,1%, trainato dai consumi privati che risentono positivamente dal reddito di cittadinanza e dal calo dei prezzi dell’energia. Ma è probabile che questi fattori positivi “vengano attenuati da un mercato del lavoro meno dinamico e dal calo della fiducia dei consumatori associata all’aumento di risparmi preventivi”. Nel 2020 il progresso del pil arriverà invece a +0,7%. A scriverlo è la Commissione europea nelle previsioni economiche d’estate diffuse oggi, che confermano le stime di primavera pubblicate all’inizio di magio. Il risultato è che la Penisola resta ultima per crescita nella Ue in entrambi gli anni. Nel 2019 l’Eurozona registrerà in media un progresso dell’1,2%, destinato a salire a +1,4% l’anno dopo.

Quest’anno in Italia, sottolinea Bruxelles, la spesa in conto capitale, “specie gli investimenti in impianti, è previsto che rimarrà fiacca, a causa delle deboli prospettive di domanda e delle incertezze legate alla politica“. La crescita “marginale” del 2019 sconta un “contesto esterno difficile“, mentre l’anno venturo “l’attività economica dovrebbe rimbalzare moderatamente dello 0,7%, in linea con il graduale miglioramento delle prospettive del commercio globale, beneficiando di un effetto di trascinamento positivo e degli effetti di calendario, dato che il 2020 ha due giorni lavorativi in più del 2019″.

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