RIFIUTI, UIL LAZIO: DISCARICA A CIELO APERTO NELL’ISOLA CHE NON C’E’

By on 22 Luglio 2014

Elettrodomestici, materassi, reti, vecchi mobili e poltrone, contenitori di oli e vernici. Una vera e propria discarica a cielo aperto lungo la via Palmiro Togliatti. Una discarica a due passi dal centro commerciale di Cinecittà 2, dalla strada affollata di autoveicoli e pedoni. Una discarica all’altezza del civico 69, nel VII municipio, dove fino a quattro mesi fa si trovava un’isola ecologica dell’Ama per i rifiuti ingombranti. L’isola è chiusa dal 21 marzo scorso per un incendio doloso e i cittadini abbandonano al di fuori del cancello i propri rifiuti. Nonostante le indicazioni – affisse al cancello su foglietti volanti – suggeriscano il conferimento in altri impianti, come quello di via Teano, zona Prenestina, quello di via delle Messi D’Oro, a Ponte Mammolo, o Laurentina.

“Non è che l’ennesimo caso purtroppo di degrado ambientale di questa città – commenta il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio, Pierpaolo Bombardieri – Nonostante le tante denunce e le conseguenti promesse la situazione sembra immutata. Immondizia che trabocca dai cassonetti e addirittura discariche improvvisate di rifiuti ingombranti. Perché – chiediamo al presidente Fortini – quest’isola non è stata riaperta? Perché dopo quattro mesi i rifiuti continuano ad essere ammassati all’esterno? Quali informazioni l’Ama ha dato ai cittadini della zona per comunicare la chiusura della struttura e le eventuali alternative? Di sicuro, un foglietto volante scritto a penna affisso su un cancello non è un’informazione dettagliata ed esaustiva. E soprattutto è prevista una riapertura? Quando?”.

Pierpaolo Bombardieri: Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio

Pierpaolo Bombardieri: Segretario Confederale della Uil di Roma e Lazio

Apparentemente i lavori sembrano ultimati e, dall’esterno, la struttura appare nuovamente in condizioni di poter riattivare i propri servizi. Perché, allora, i cancelli continuano a rimanere chiusi?
Sono 12 le isole ecologiche dell’Ama su Roma, di cui 9 dentro il raccordo e 3 fuori. Dodici, tranne le chiusure temporanee di alcune di esse che rischiano così di alterare l’intero sistema.

“Abbiamo espresso soddisfazione la scorsa settimana per i progetti illustrati ai sindacati dall’assessore all’Ambiente, Estella Marino, e dal presidente di Ama, Fortini – commenta il segretario regionale Giuliano Sciotti – Si è parlato dei rifiuti come risorsa, di messa in sicurezza dell’impiantistica esistente, di sinergia tra Ama e Acea – come da noi più volte richiesto – ma è necessario attivarsi subito. A cominciare dai rifiuti ingombranti che sicuramente non rappresentano uno spettacolo decoroso per la città, oltre che soprattutto costituire un pericolo per la salute dei cittadini”.

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