Riapertura Navigli, al via il dibattito pubblico.

By on 12 giugno 2018

Riapertura Navigli di Milano – Al via il dibattito pubblico, con il Sindaco Giuseppe Sala – Assoedilizia – Giugno 2018 – IEA informa 

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Riapertura Navigli, al via il dibattito pubblico. 
SULL’AFFASCINANTE PROGETTO L’INCUBO DELLA DURATA EFFETTIVA DEI LAVORI  

Sala Alessi gremita per l’avvio del dibattito pubblico per la riapertura dei navigli alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala, dell’assessore alla Partecipazione, Cittadinanza attiva e Open data Lorenzo Lipparini, del coordinatore del Comitato scientifico per la riapertura dei navigli Antonello Boatti e di Marco Prusicki, componente del Comitato e professore Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano.

Si tratta del primo di una serie di eventi pubblici per presentare alla città il “Progetto navigli” che riguarda, per ora, 2 dei 7,7 chilometri del tracciato storico dei Navigli, per un importo di circa 150 milioni.

I lavori prevedono la riconnessione idraulica della Martesana con la Darsena mediante una tubatura sotterranea e la scopertura di cinque tratti dei Navigli. Il primo interessa via Melchiorre Gioia da Cassina de’ Pomm a via Carissimi; il secondo la Conca dell’Incoronata da viuale Monte Grappa a via Castelfidardo; il terzo via Sforza, da via Laghetto a Corso di Porta Roama; il quarto in piazza Vetra  da via Vettabbia a coso di Porta Ticinesae, infine la Conca di Varenna da via Marco d’Oggiono alla Darsena con la rimessa in funzione della Conca storica. Obiettivo, una città “dolce e lenta”, secondo Sala, dove l’acqua gioca un ruolo fondamentale per diminuire il numero delle auto.

Il percorso partecipativo durerà circa un mese e mezzo e avrà come oggetto il documento progettuale di Fattibilità tecnico economica, reso disponibile ai cittadini in una versione semplificata e più comprensibile.

Tutti i materiali sono disponibili sul sito https://progettonavigli.comune.milano.it e nel Cortile d’onore di Palazzo Marino è allestita una speciale mostra per vedere da vicino i rendering e consultare il progetto nella sua interezza. A disposizione dei cittadini anche una brochure, distribuita oggi ai partecipanti e disponibile nelle sedi dei municipi e durante i cinque incontri pubblici in programma.

La consultazione sarà divisa in quattro fasi: dopo l’attivazione del sito e la distribuzione della versione cartacea dei materiali si passerà alla fase di coinvolgimento diretto di cittadini, commercianti, associazioni, comitati di zona attraverso incontri pubblici e sopralluoghi nelle zone interessate dal progetto: il calendario degli incontri è disponibile al link https://progettonavigli.comune.milano.it/incontri-pubblici. La terza fase si concentrerà invece sulla raccolta dei contributi, l’ultima alla restituzione dei risultati ottenuti. Il percorso di partecipazione sarà coordinato da Andrea Pillon, professionista selezionato tramite avviso pubblico, a cui è affidato il compito di garantire l’imparzialità del dibattito.

“Condividiamo in toto i valori di una “città d’acqua”  più bella e con meno traffico, ma la realizzazione di un progetto così complesso si scontra con la dura realtà dello spostamento della cosiddetta rete dei sottoservizi (linee telefoniche, digitali ma anche tubature del gas, dell’acqua, delle fogne) e quant’altro – afferma Alessandro Belgiojoso, nel suo ruolo di segretario del Comitato S.Vittore-S. Ambrogio-Carducci -. Cito, ad esempio, il cantiere della MM4 di S. Ambrogio  che, a neppure tre anni dall’inizio dei lavori, ha già accumulato un ritardo di oltre un anno per il mancato accordo per lo spostamento dei cavi tra il Comune ed i gestori di una rete telefonica”.

Il presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici, pur affascinato dall’idea di tornare ad una citta’ che risponda all’iconografia romantica della Milano ottocentesca; premessa l’esigenza di meglio comprendere le eventali ragioni tecniche che potrebbero presiedere a tale scelta; richiama l’esigenza di una attenta valutazione delle ragioni sulle quali si fondo’ la decisione di chiudere; ragioni che risalgono addirittura al periodo precedente la Prima Guerra Mondiale. Auspica comunque una approfondita riflessione sulla attualita’ storica del nuovo progetto.

Achille Colombo Clerici con Alessandro Barbiano di Belgiojoso

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