Renzi: “Se Conte vuole cacciarci faccia pure”

By on 15 Febbraio 2020

“Se vuole cacciarci faccia pure”. A meno di 24 ore dallo strappo in consiglio dei ministri, Matteo Renzi non sembra intenzionato a chiudere lo scontro nella maggioranza. La riforma del processo penale è stata approvata, con tanto di lodo Conte bis, ma Italia viva come minacciato non si è presentata. Se è molto presto per parlare di crisi di governo, resta il fatto che i rapporti all’interno sembrano già molto logorati. Il premier Giuseppe Conte, che solo ieri aveva deciso di esporsi con una sorta di ultimatum agli alleati perché “chiariscano” le loro intenzioni “davanti agli italiani”, oggi ha cercato di dare segnali di distensione. Innanzitutto ha negato categoricamente di stare lavorando per un Conte ter: “Che senso avrebbe?”, ha detto. Alla domanda se si fida del senatore, ha aggiunto: “Non ho alcun problema con Renzi come con gli altri”. Perché “non è nel mio carattere”. “Se devo lavorare per realizzare il programma ho una tale responsabilità politica giuridica e morale che metto da parte ogni personalismo“. In giornata Conte era in Calabria per presentare il Piano del Sud: “Le mie porte sono aperte”, ha chiuso. Se ufficialmente i rapporti rimangono molto tesi, arrivano anche segnali diversi dai palazzi: Italia viva ha partecipato al tavolo per scrivere il programma su salario mini

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