Recup: la Regione paghi i lavoratori della Capodarco

By on 28 Gennaio 2013

Assembleadi Stefania Paradiso

Molti lavoratori hanno partecipato all’assemblea indetta dall Uil Fpl stamattina dalle 10 alle 12 per cercare di capire come muoversi nel caso la Regione continuasse ad essere inadempiente nei confronti della cooperativa Capodarco e del servizio Recup. Al Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma, Paolo Dominici, i lavoratori hanno posto domande ed espresso le loro preoccupazioni. Il segretario ha ricordato di aver lanciato un appello già da dicembre non per puro allarmismo ma semplicemente perchè vi erano già i presupposti per preoccuparsene. 2200 lavoratori della Cooperativa Sociale Integrata Capodarco rischiano di rimanere senza stipendio per il mese di Gennaio. A tutt’oggi non sono stati perfezionati gli atti per assicurare il finanziamento dell’attività Re.cup per l’anno 2012. E’, praticamente, impossibile da parte della Lait s.p.a. procedere al pagamento di qualsiasi attività relativa al servizio. I lavoratori hanno già pagato duramente la crisi che ha colpito non solo la cooperativa ma tutta l’economia nazionale ed internazionale.

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Un anno di cassa integrazione a rotazione e, dal 2013, un taglio del 10% sullo stipendio sono alcune delle soluzioni già poste in essere dalla Capodarco per salvare i lavoratori. Rischiare di restare del tutto senza stipendio è però impensabile. La cooperativa raccoglie in sé 2200 lavoratori. Queste persone sono altrettante storie e necessità. In cooperativa molti appartengono alle categorie protette. Queste persone, così come tutti gli altri lavoratori, proprio perchè lavorano vanno retribuiti. Il servizio Recup, così come gli altri della cooperativa, è un servizio necessario e delicato. Gli operatori devono essere cortesi, cercare appuntamenti e non perdere la pazienza quando gli utenti esasperati li accusano di non avere appuntamenti disponibili, pensando che dipenda dai lavoratori e non dal settore sanitario. Ora bisognerà decidere quale strada seguire al fine di veder garantito il diritto allo stipendio. Il danno potrà avere gravi riflessi sul servizio che supporta milioni cittadini della Regione nell’accesso alle prestazioni sanitarie ambulatoriali regionali ma è anche giusto che i cittadini sappiano che 2200 persone a febbraio rischiano di non poter mangiare.

Alla fine dell’Assemblea i lavoratori hanno approvato all’unanimità la prosecuzione delle azioni dimostrative e di protesta che gradualmente verranno attuate dalla Uil Fpl:

* Assemblee presso le altre Sedi dove la Capodarco ha le commesse. La prossima sarà nell’Asl Roma E, Venerdi 1 Febbraio.

* Mobilitazione dei lavoratori Capodarco sotto la sede della Giunta Regionale del Lazio;

* Sciopero generale.

 

 

 

 

 

 

 

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