I RAPPORTI ITALIA-SVIZZERA ALLA PROVA DELLA CRISI

By on 1 Dicembre 2014

ISPI – Italia Svizzera Dibattito, Tavola Rotonda – Milano Via Clerici – Istituto Europa Asia informa
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Informazione 

Tavola rotonda all’ISPI di Milano con Lucio Caracciolo, Remigio Ratti, Marco Guerra e Alessandro Aresu

I RAPPORTI ITALIA-SVIZZERA ALLA PROVA DELLA CRISI 
di Benito Sicchiero

“In Italia, più grave della congiuntura economica e monetaria è la profonda crisi di fiducia nella capacità dei governanti” ha sintetizzato Luca Caracciolo, direttore di Limes alla tavola rotonda Ispi “Noi nel mondo senza ormeggi. I rapporti Italia-Svizzera alla prova della crisi”.

Ma il numero di novembre della rivista di geopolitica dall’emblematico titolo “Quel che resta dell’Italia” tratta inoltre i tre punti caldi che interessano il nostro Paese: i Balcani, il Mediterraneo e il Medio Oriente, l’euro e l’Eurozona.

Per arrivare – problema di nicchia, certo, ma non meno importante in particolare per Milano e per la Lombardia – ai non ottimali rapporti con il Canton Ticino.

L’economista ticinese Remigio Ratti, esperto in tali rapporti e in materia di logistica internazionale, ha portato ad esempio AlpTransit, la grande opera di trafori ferroviari delle Alpi, e le relative infrastrutture, snodo del Corridoio europeo Rotterdam-Genova destinato a rendere più rapidi i collegamenti di uomini e merci attraverso il Continente e non solo.

Utilizzando i porti liguri, le merci provenienti dall’Estremo Oriente e dal Mediterraneo che oggi raggiungono i porti del Nord Europa, risparmierebbero 3-4.000 chilometri e 8-10 giorni con evidenti positive ricadute sia per l’Italia sia per i Paesi del Centro Europa.

Con un investimento di 20 miliardi di euro interamente sostenuto dalla Svizzera, AlpTransit si concluderà nel 2019 (il primo più impegnativo tratto verrà inaugurato nel 2016) fino al confine italiano.

E a sud di Chiasso? Niente si muove.

Per scongiurare il rischio  è nato sei mesi fa a cavallo tra Ticino e Lombardia il “Progetto LuMi” (Lugano-Milano), un investimento di 5 miliardi di euro: coordinatore l’architetto italiano Luca Clavarino attivo in Ticino nell’ambito della consulenza economico-finanziaria, insieme a tecnici che ben conoscono il tema. Obiettivo l’attraversamento del Ceresio con un tunnel a canna unica anziché doppia; mentre lungo i 43 chilometri che dovrebbero collegare Chiasso e Milano si pensa di costruire una «galleria profonda» dopo Seregno, aggirando Monza.

Per la realizzazione è indispensabile il sostegno dell’economia privata.

Marco Guerra, direttore esecutivo dell’Union Bancaire Privée ha trattato la questione del denaro italiano collocato nelle banche svizzere che vede in corso una serrata trattativa tra i responsabili dei due Paesi non senza – ha sottolineato Guerra – toni ultimativi da parte italiana.

Una trattativa che riguarda comunque una parte minima dei depositi nelle banche svizzere, 150 miliardi su oltre 2000 complessivi off shore: una soluzione della querelle è quindi possibile in quanto l’economia della Svizzera e del Canton Ticino in particolare non ne soffrirebbe in misura consistente.

L’analisi di Alessandro Aresu, direttore generale, Lo Spazio della Politica, infine, ha tratto il ruolo della magistratura nel quadro politico italiano in quanto burocrazia e carenze delle istituzioni chiamano sempre più spesso in causa il giudice, costretto così ad assumersi una funzione che non gli è propria.

 Achille Colombo Clerici pres. IEA con Patrizia Signorini e Massimo Baggi console Generale di Svizzera a Milano

Achille Colombo Clerici pres. IEA con Patrizia Signorini e Massimo Baggi console Generale di Svizzera a Milano

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