Quirinale: vincitori e vinti

By on 22 Aprile 2013

napolitanodi Cristiano Ottaviani (*)

IQ. 23/04/2013 – Come in ogni battaglia nelle elezioni per il Presidente della Repubblica ci sono stati vincitori e vinti. Sicuramente Berlusconi ha ottenuto con l’elezione di Giorgio Napolitano il più grande successo politico possibile.

Grazie all’incapacità di Bersani e alla pochezza e meschinità della inetta classe dirigente del PD, fallisce clamorosamente il tentativo di risolvere la crisi italiana, facendo cooperare l’istituzionale e tradizionale Partito Democratico con il vitale e acerbo Movimento di Grillo. Napolitano non sarà Presidente per 7 anni, forse manterrà l’incarico solo per alcuni mesi. Berlusconi lo sa e gioca su due tavoli, da un lato prepara le elezioni, dall’altro è pronto a inciuciare con ciò che resta del Pd per concertare alcune decisioni che possono essergli utili in futuro. B tastato il polso del paese , appena lo riterrà opportuno, romperà le larghe intese con i democratici, entrati oramai in una fase agonizzante , per andare alle urne e prendersi il Quirinale.

La colpa non è di Napolitano.Sicuramente questo ex comunista “migliorista” è dotato dei pregi e dei difetti del partito da cui proviene. E’ una persona autorevole, colta e di stile, ma ”razionalista” piu’ che razionale, quindi qualche volta astratta. Aborro ad esempio la sua idea di risolvere i problemi italiani delegandoli all’Unione Europea , che poi significa BCE, ma devo riconoscere che da solo ha tentato di correggere lo sbocco tecnocratico di Monti e ha chiesto una legge elettorale, che avrebbe evitato una situazione come quella attuale. Sicuramente la sua disponibilità per questa seconda elezione non nasce dal desiderio di potere, ma dallo spirito di servizio verso le istituzioni repubblicane a cui è stato educato sin dalla sua gioventù. Napolitano è uno stoico, come era proprio della sua generazione, in una classe dirigente di edonisti. Questo signore di 88 anni infatti , già allievo di Togliatti e Amendola, giganteggia sui nani che compongono la nostra arena politica. Tra lui e Bersani del resto il raffronto è impietoso.

L’uomo di Bettola passerà alla storia come il più incompetente leader della sinistra italiana di tutti i tempi. E’ riuscito in maniera pirotecnica a fare errori sempre più spettacolari e clamorosi. Sicuramente il problema del Pd è molto più profondo del suo segretario ; del resto la stessa scelta di una guida così incapace, è sintomatico di come questo partito non funzioni e tema di avere , da congrega di notabili qual è, un vero capo.

Dopo il fallimento di Marini e quello di Prodi, che è stato anche il siluramento di un progetto politico, il Pd finirà per fare, dando la responsabilità a Napolitano, quello che ha sempre detto di non volere,subendo una sconfitta di credibilità probabilmente letale.

Vendola, rispetto al Partito Democratico, si è comportato in maniera serissima. Ha rifiutato coerentemente l’inciucio con Berlusconi e lealmente ha appoggiato la candidatura di Prodi. Sicuramente esce da questa crisi come uno dei protagonisti maggiormente accreditati per fondare una sinistra nuova.

Rodotà è stato invece il più che decoroso candidato del Movimento 5 Stelle. Grillo è riuscito nel suo vero intento, che era quello di spaccare la sinistra, divenendo il vero leader dell’opposizione.

A quanto pare si sta andando verso un governo di grandi intese ovvero Pdl, Pd e Scelta Civica guidato da Amato, Enrico Letta o Cancellieri. Lo scopo ufficiale è quello di prendere i provvedimenti indispensabili per far sopravvivere economicamente gli italiani e fare le riforme istituzionali, poi si vedrà. Appare realistico che questa coalizione continui a fare una politica di tagli e tasse sostanzialmente simile a quella di Monti.Se i partiti lo consentiranno, Napolitano potrà dare al nuovo governo un impulso simile a quello di un Presidente francese, rendendolo incisivo.

Ufficialmente il prossimo governo dovrebbe portare al rafforzamento del potere esecutivo, alla riforma elettorale, ad una riforma del senato e alla riduzione dei parlamentari; vedremo intanto se nelle prossime settimane saranno stanziati gli oltre due miliardi che servono per finanziare la cassa integrazione e i 40 miliardi per pagare i crediti alle imprese.

 (*) Giornalista Pubblicista – http://cristianottaviani.tumblr.com/

About Redazione

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.