Quasi metà giornata dedicata alla cura personale.

By on 23 Novembre 2016

Nel 2014 si stima che la giornata media di 24 ore della popolazione sia così distribuita: 48,7% dedicato alla cura personale, 8,8% al lavoro retribuito, 3,6% all’istruzione, 12,6% al lavoro familiare, 21% al tempo libero e 5,2% agli spostamenti sul territorio.

Fra il 2003 e il 2014 aumenta la quota di giovani di 15-24 anni che sono quotidianamente impegnati in attività formative (da 44,7% a 54,5%) e si riduce quella di chi svolge un lavoro retribuito (da 22% a 13,5%). I giovani guadagnano, inoltre, 23′ al giorno di tempo libero (da 5h10′ a 5h33′).

Sin da bambine, le donne svolgono più lavoro familiare e hanno meno tempo libero dei coetanei. La differenza inizia a manifestarsi già tra gli 11 e i 14 anni e aumenta sensibilmente al crescere dell’età.

Negli ultimi cinque anni, il tempo per il lavoro retribuito diminuisce di 19′ al giorno fra gli adulti (25-64 anni), sia per effetto del calo di quanti vi si dedicano in un giorno medio (da 50,2% del 2009 a 47,6% del 2014), sia per la riduzione del tempo di lavoro degli occupati, da 5h44′ a 5h23′.

Rispetto al 2009 aumenta di 12′ al giorno il tempo dedicato dagli uomini adulti al lavoro familiare (1h50′). Seppure di entità limitata è un’accelerazione rispetto alle tendenze di fondo: in precedenza il contributo maschile era aumentato di soli 17′ in vent’anni.

Per le donne adulte, al contrario, prosegue la tendenza a ridurre il tempo per il lavoro familiare, da 5h21′ a 5h13′. Il calo riguarda per la prima volta anche le “giovani anziane” (65-74 anni) che recuperano 13′ di tempo libero e perdono 10′ di lavoro familiare.

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