Prorogata la chiusura delle scuole. Le misure del Governo.

By on 29 Marzo 2020

Tutti i virologi sono d’accordo: guardando la curva dei contagi – che rallenta, ma di poco – è prematuro revocare le misure di contenimento il 3 aprile, data in cui scade la validità dei decreti restrittivi varati nelle scorse settimane dal governo per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel nostro Paese. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte anticipa l’ormai inevitabile proroga della chiusura totale e dei divieti di spostamento. “Ridurremo le restrizioni fino alla loro completa eliminazione, ma lo faremo gradualmente, per evitare che gli sforzi sin qui compiuti siano vani” ha detto in un’intervista al Corriere della Sera. Anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese considera quel termine prematuro, allo stato attuale dei fatti: gli ultimi dati della Protezione Civile parlano infatti di un totale di 92mila contagiati. “Se andiamo a vedere i dati di ieri, mi viene da pensare che sia una data troppo ravvicinata per dire che verrà riaperto tutto”.

In serata il premier Conte ha parlato, insieme al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, in una conferenza stampa congiunta durante la quale sono state annunciate nuove misure di soccorso alimentare: buoni spesa, aiuti alimentari, congedi parentali più rapidi. Stanziati 400 milioni per i comuni, col vincolo di destinarlo alle persone “che non hanno i soldi per non fare la spesa”. Da qui, aggiunge Conte, nasceranno buoni spesa ed erogazioni di generi alimentari: “C’è una sofferenza sofferenza materiale di chi ha difficoltà ad acquistare genere alimentari e medicine. Per questo abbiamo preparato un provvedimento di grande urgenza”, aggiunge.”Nessuno verrà lasciato solo“, ripetono, assicurando che il governo “sta facendo l’impossibile”. Ha poi sottolineato la ministra Catalfo e l’Inps stanno lavorando “senza sosta” per permettere a tutti i beneficiari della Cassa integrazione di accedervi subito, “entro il 15 aprile e se possibile anche prima”. Infine il presidente è tornato sulla questione riaperture, confermando che non si tornerà a scuola il 4 aprile, come già anticipato dalla ministra Azzolina.

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