Professione Nonni di Laura Cugini.

By on 19 Settembre 2014

Buon tutto miei deliziosi lettori,  mi sento particolarmente euforica perché ieri sera ho parlato con mio figlio tramite Skipe, sapeste com’ero commossa, non lo vedevo dal dieci agosto, il giorno del suo rientro a Londra e mi sembrava ancora più bello.

A volte penso di non farcela senza di lui, ma poi mi rendo conto che ognuno deve scegliere la propria strada e mi convinco che sia giusto, purtroppo resto la chioccia di sempre e vorrei vedere i miei figli in ogni momento, ma non permetto al mio egoismo di averla vinta così cerco di reagire occupandomi di altre cose.
Oggi è il compleanno della piccola Gaia, la mia nipotina compie due anni e ieri sera siamo state insieme alla sua mamma, a fare acquisti, prima si è comprata un magnifico paio di scarpine luccicanti e dopo…..Tittobello……
A ripensarci mi viene da ridere, Gaia ha indossato delle scarpine alla bebè e le sono piaciute così tanto che le ho pagate senza rimetterle nella scatola, poi uscita dal negozio, camminava e farfugliava tantissime parole dalle quali si capiva che era felice.
Non vi scrivo la fatica che abbiamo fatto io e la madre per farla risalire in macchina per avviarci al negozio di giocattoli a sceglierne uno, ma poi arrivate a destinazione, Gaia è entrata nel locale traboccante di giochi,  biciclette e quant’altro e con un fare da signorinetta, si è avviata verso una parete contenente bambolotti, ha puntato il dito verso le scatole di “Cicciobello” e la negoziante ne ha tirate giù tre per capire quale volesse, ebbene Gaia sapeva già quale sarebbe diventato il suo, ha afferrato la scatola con il bambolotto che le piaceva di più e l’ha trascinato da sola per il locale ripetendo “tittobello, tittobello” tra l’ilarità degli altri clienti presenti in quel momento.
Ecco da allora sembra che ancora non se ne sia staccata, la madre mi ha riferito che arrivata a casa,  cicciobello è divenuto l’unico oggetto delle sue attenzioni e che ha mangiato tutto ed è andata a dormire con il suo nuovo compagno di giochi.
Dovete sapere, miei cari colleghi nonni, che da quando i miei figli non vivono più in casa, una delle loro stanze è divenuta”la camera dei giochi” e i mobili che l’arredano, non contengono altro, naturalmente bambolotti come quello non mancano, ma sono stati acquistati per Laura, l’altra mia nipotina che crescendo ci ha giocato sempre meno, pertanto dovete capire la felicità di Gaia quando ne ha potuto scegliere uno tutto suo da portarsi dietro e per farci ciò che vuole.
La felicità di un bimbo non è mai paragonabile a qualcosa, ogni volta che sorride felice è un momento irripetibile e unico, ringrazio il Signore per avermi donato le mie nipotine che amo tanto e che spero di vedere sempre felici, come lo spero di tutti i vostri nipotini, anche se, quando guardo le mie giocare, a volte mi vengono in mente scene di guerre che si stanno consumando nel mondo, dove si vedono bambini giocare tra le macerie e mi rattristo pensando a quanto siamo fortunati noi che viviamo in questa meravigliosa terra baciata dal sole.
Ora vado a prepararmi per ricevere Gaia, la piccola festeggiata che sarà qui tra poco e vi lascio al vostro lavoro inviandovi un pensiero: la felicità dei bambini dipende da noi adulti e d è un nostro dovere mantenerla intatta.
Un abbraccio virtuale e tanti auguri alla piccola Gaia!
nonna ciona

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