Professione Nonni di Laura Cugini

By on 8 Settembre 2014

Buon tutto miei deliziosi lettori, finalmente trovo un attino di tempo per scrivervi, prima che arrivi Gaia, la mia nipotina che compirà due anni nei prossimi giorni, a volte ripenso alla lunga notte che ho trascorso davanti la porta della sala parto, aspettando che nascesse e ai brividi che hanno percorso la mia schiena quando ho sentito il suo primo vagito…..ci sono sensazioni che ho vissuto solo alla nascita delle mie nipotine,nonostante abbia assistito a molti parti da trent’anni ad oggi, ho iniziato durante i tre anni della scuola infermieri, ma nonostante questo ho un rammarico: non ho visto nascere nessuno dei miei tre figli.

E’ così deliziosi lettori e colleghi nonni, i miei adorabili figi sono nati comodamente con tagli cesarei che fino a qualche anno fa, venivano effettuati in anestesia generale ed erano dei veri e propri interventi ai quali seguivano due giorni di flebo e ci voleva del tempo per riprendersi, oggi sono cambiate molte cose, a parte l’epidurale che viene effettuata per regalare ad ogni mamma l’attimo del primo vagito, il nascituro vengono lasciato vicino alla propria mamma che impara da subito a prendersene cura.
A volte mi domando cosa è meglio, perchè parto naturale o cesareo, ogni donna fa un bello sforzo per far nascere suo figlio e magari avrebbe diritto a qualche giorno di riposo, ma per quanto riguarda le nostre strutture ospedaliere, questo non è più possibile e dopo un paio di giorni, mamma e nascituro tornano a casa.
Mi ha scritto una neo mamma che ha partorito la scorsa settimana proprio con un cesareo, confessandomi di sentirsi spesso molto stanca ma che fortunatamente la sua bimba mangia e dorme dandole così la possibilità di riposare, purtroppo però sono altri i problemi che assillano la nostra giovane amica, riguardano il lavoro del suo compagno il quale in questi mesi ha fatto di tutto un poco, ma non riesce a trovare una stabilità e lei per questo si sente rattristata tanto che non ha ancora avuto una montata lattea.
Cara giovane amica e mamma, vedrai che il tempo risolverà ogni cosa, mi scrivi che vivi con la tua famigliola a casa di tua madre, ebbene ringrazia il Signore, perchè ci sono situazioni peggiori e alcune persone non hanno neanche una casa dove vivere, presto anche il tuo compagno troverà un buon lavoro e anche se dovesse continuare ad “arrangiarsi” come scrivi tu, l’importante è che guadagni quanto basta per il vostro sostentamento e non arrabbiarti quando mamma ti fa sentire la sorella maggiore della piccola, perché è normale, vivete in una piccola casa e trovare uno spazio che ti permetta di star sola soletta con tua figlia non credo che sia molto facile.
Ma soprattutto cara, non avvilirti, vedrai che a giorni, ti scenderà anche il latte, per il momento gioisci di avere con te la piccola e per il fatto che sia nata sana, per il resto abbi pazienza con tua madre, credo che neanche lei sia contenta di non poterti offrire una camera da letto, mi raccomando, non farla sentire come un’intrusa, è pur sempre una nonna e va rispettata come tale.
Ora miei cari vi lascio al vostro lavoro e corra a prepararmi per accogliere la mia piccola teppistella, un abbraccio virtuale
nonna ciona

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