Professione Nonni di Laura Cugini.

By on 12 Maggio 2014
Buongiorno cari deliziosi colleghi nonni di questa deliziosa rubrica dedicata soprattutto a noi e ai nostri nipotini, ogni volta spero di essere per voi un bel ritorno nella bacheca di questo sensazionale giornale tematico che potrete leggere cliccando www.informazionequotidiana.it  perché, come vi ho già raccontato,mi siedo al pc con tanta fatica, essendo le mie condizioni fisiche non sempre al top, ma purtroppo chi soffre con la schiena può capirmi.
Ieri un amica mi ha chiesto perché non faccio più terapie, le ho risposto che non ci credo da quando lo scorso anno, al pronto soccorso di Latina mi hanno fatto, senza chiedermelo una puntura intravertebrale di cortisone, da allora sono peggiorata notevolmente soprattutto per il fatto che ora mi fanno male anche le gambe……
Ma lasciamo stare i malanni e godiamoci questa bella giornata con il sole…..coperto, almeno nella mia città, però fa caldo  e si può ricominciare a programmare le uscite con i nipotini senza la paura che venga a piovere da un momento all’altro.
Il mio cavalier mi sta guardando implorante affinché smetta di scrivere e lo porti a fare la sua meritata passeggiata, ma anche sotto quel punto di vista ho dovuto cambiare i miei orari, la mattina devo avere pazienza ed aspettare di sentirmi pronta a camminare, fino a ieri ho avuto con me Gaia, la mia piccola peste che ha provveduto lei stessa a portare il cane a passeggio…….veramente era Charlie a tirarla mentre lei soddisfatta lo chiamava ridendo.
Che spasso colleghi miei, nonostante i dolori non mi permettano di essere quella di prima, sono sempre più convinta di essere in una posizione privilegiata rispetto a tante altre nonne ed ho le mie soddisfazioni personali, pensate che sabato sera in un ristorante, ho avuto con me diversi bambini e ci siamo divertiti come i matti.
In realtà ero andata con la mia famiglia a cena fuori e c’era con noi, oltre alle mie nipotine, Asia la compagna di classe della più grande, ma ad un certo punto al tavolo vicino il nostro è arrivato un gruppo di mamme, papà e….tanti bambini, non vi descrivo la confusione che si è creata quando i bambini, che solitamente mangiano sempre prima dei genitori, hanno iniziato ad alzarsi.
Io avevo chiesto cortesemente al cameriere se potevo occupare un tavolo rotondo poco distante dalla sala dove molte persone stavano consumando il pasto ma sempre visibile dagli stessi ed avevo iniziato a giocare con Laura, Gaia ed Asia, quando all’improvviso si è avvicinata Maya, una simpaticissima bimba di quattro anni che ci ha chiesto di poter giocare con noi e mentre lei prendeva posto, hanno iniziato a raggiungerla gli altri bimbi della numerosa tavolata, così avendo a disposizione solo foglietti, ho insegnato loro a costruire delle semplici barchette, con la soddisfazione di Vittorio, il più grandicello che ha voluto saper perché le mie nipotine mi chiamano “ciona”.
Inutile dirvi che dopo qualche minuto ero diventata “nonna ciona” anche per lui, Divina, Valerio, Nicole e gli altri di cui non ricordo i nomi, eravamo ormai in dieci intorno a quel tavolo a ridere e giocare a “cucuzzaro” quando si sono avvicinati i “papà” per ringraziarmi e domandarmi se non fosse stato il cielo a mandarmi……..
No miei cari, non il cielo ma il mio istinto materno che mi accompagna da sempre e non si dimentica mai di me,Gesù disse “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di essi è il Regno dei Cieli.” perché a Lui non  importava trasgredire le norme che impedivano la fraternità e l’accoglienza da dare ai piccoli, Egli si metteva al lato dei piccoli esclusi e assumeva la sua difesa.
Perché la vita dei piccoli va sempre difesa e rispettata, loro non hanno chiesto di venire al mondo e non vogliono sapere delle regole che ci siamo imposti, dunque cari colleghi, se vi capitasse di passare una serata con tanti bambini anche se non sono tutti vostri nipotini, fatelo con lo stesso piacere con il quale vi sareste fatti una chiacchierata con degli amici, la differenza è che al momento dei saluti, tutti si avvicineranno per chiedervi “quando ci rivedremo” e allora, d’accordo con Terry la proprietaria del locale che ci ha ospitati, abbiamo organizzato le serate del sabato sera all’insegna dei bambini, che verranno accompagnati dai loro genitori, ma che troveranno i giochi ad attenderli in mezzo ad un verde prato e…….i nonni a giocare con loro.
Così saremo tutti felici, vi lascio al vostro lavoro deliziosi colleghi e vado ad incontrare Ilaria mia figlia che deve portarmi Gaia. Un fortissimo abbraccio virtuale con l’invito al nostro direttore a venire qua a Latina al “Casale” con la sua bellissima  mogliettina per passare con tanti bambini un sabato sera…..da sballo!
nonna ciona

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